Il primo cittadino soddisfatto per il riconoscimento agli enti che hanno aumentato l’orario di lavoro: “Buccheri tra i primi in Sicilia. Appello alla deputazione per distribuzione equa dei fondi”
Il Sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, esprime soddisfazione per il primo, seppur ancora tenue, intervento della Regione Siciliana volto al riconoscimento di un contributo economico in favore dei Comuni che hanno già provveduto o che dovranno provvedere all’aumento dell’orario di lavoro dell’ex personale precario.
«Si tratta di un segnale importante – dichiara il Sindaco Caiazzo – che va nella direzione del riconoscimento degli sforzi compiuti dagli enti locali, spesso in condizioni finanziarie difficili, per garantire maggiore stabilità lavorativa e dignità professionale a tanti lavoratori che per anni hanno assicurato servizi essenziali alle comunità».
Il Sindaco ricorda come il Comune di Buccheri sia stato tra i primi, a livello regionale, a procedere con i processi di stabilizzazione del personale ex precario, avviando successivamente anche gli aumenti del monte ore, pur mantenendosi sempre all’interno di previsioni di part-time, nel rispetto degli equilibri di bilancio e delle normative vigenti. Scelte coraggiose e responsabili, sostenute prevalentemente con risorse del bilancio comunale.
«Oggi – prosegue Caiazzo – è giusto che questi sforzi trovino un adeguato sostegno da parte della Regione, affinché non ricadano esclusivamente sui bilanci dei Comuni, soprattutto di quelli più piccoli e virtuosi».
In conclusione, il Sindaco rivolge un appello alla deputazione regionale della provincia di Siracusa e all’intero Parlamento siciliano, affinché le risorse stanziate vengano ripartite in modo equo tra tutti i Comuni dell’Isola che hanno già effettuato aumenti strutturali dell’orario di lavoro o che si apprestano a farlo.
«Un’equa distribuzione dei fondi – conclude il Sindaco Caiazzo – rappresenterebbe un concreto segnale di riconoscenza e supporto anche verso quei Comuni che hanno dimostrato responsabilità e lungimiranza, anticipando con risorse proprie interventi che oggi necessitano di essere adeguatamente sostenuti e contribuiti dalla Regione Siciliana, sia per sostenere parte delle risorse provenienti dai bilanci comunali, ma anche in un’ottica di dare maggiore opportunità di riconoscere, ove sarà possibile, le famose 36 ore settimanali per gli stessi lavoratori”.







