Il presidio della CGIL in via Piave per contrastare l’isolamento delle fasce deboli. Il segretario dello SPI Enzo Vaccaro: “Una bussola per non far naufragare le persone nel mare degli uffici”
Tradurre in risposte pratiche, repentine e quotidiane tre parole chiave fondamentali per la tenuta del tessuto urbano: ascolto, diritti e tutela. Con questo obiettivo di fondo la Lega Pensionati dello SPI CGIL ha inaugurato ufficialmente il proprio Sportello Sociale Siracusa, situato all’interno dei locali della storica Camera del Lavoro “La Borgata” in via Piave n. 53.
L’iniziativa si propone come un vero e proprio ponte sociale, ideato per contrastare il crescente divario digitale e burocratico che spesso finisce per isolare la popolazione anziana e le fasce vulnerabili davanti ai muri della Pubblica Amministrazione telematizzata.
Il nuovo presidio sindacale offrirà un servizio gratuito a tutto tondo che metterà al centro la persona, partendo dalla prima accoglienza fino alla risoluzione dei contenziosi minori.
Gli operatori in servizio nei locali della Borgata si occuperanno dell’ascolto attivo dei bisogni individuali e della mappatura delle risposte socio-assistenziali presenti nel comprensorio aretuseo.
Il personale orienterà l’utenza verso i servizi sociali comunali, i presidi ospedalieri e i distretti sanitari di base. In un sistema di welfare integrato che appare sempre più parcellizzato, lo sportello guiderà i cittadini anche nella faticosa ricerca dei cosiddetti “diritti inespressi”.
I principali interventi gratuiti coperti dagli operatori dello Sportello Sociale Siracusa:
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Sussidi e agevolazioni: supporto mirato a individuare bonus sociali, esenzioni dai ticket sanitari per reddito o patologia e sconti sulle tariffe delle utenze domestiche;
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Interfaccia INPS e Comune: gestione delle pratiche per il riconoscimento dell’invalidità civile, delle indennità di accompagnamento e dei fondi per la non autosufficienza;
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Segretariato digitale assistito: un aiuto sul campo per la creazione e l’utilizzo delle credenziali di identità digitale, come lo Spid e la Carta d’Identità Elettronica (Cie).
Il valore aggiunto della nuova apertura nel quartiere Borgata risiede nella logica di filiera interna, che permette di abbattere i tempi di trasferimento dei faldoni tra i diversi uffici del sindacato.
Lo sportello lavorerà infatti in stretta e costante sinergia con i servizi storici della confederazione di via Piave.
I flussi documentali saranno canalizzati direttamente verso i consulenti del Patronato INCA per quanto riguarda il comparto delle pensioni e le tutele previdenziali, mentre le dichiarazioni dei redditi, i modelli Red e il calcolo dell’indicatore Isee saranno gestiti dagli esperti fiscali del CAAF CGIL.
La dirigenza dello SPI ha evidenziato come l’apertura di presidi di quartiere sia lo strumento più efficace per ricostruire legami di comunità in contesti urbani complessi.
L’accesso allo sportello è aperto a tutta la cittadinanza nelle ore di ricevimento mattutine e pomeridiane stabilite dal calendario della Camera del Lavoro.
«L’obiettivo finale di questa operazione di prossimità resta quello di offrire un punto di contatto unico, accogliente e accessibile a tutti – ha spiegato il segretario generale dello SPI CGIL di Siracusa, Enzo Vaccaro –. Vogliamo rappresentare una bussola sicura per non lasciare mai il cittadino o il pensionato da solo a naufragare nel mare magnum della burocrazia ministeriale. Lo Spid e la digitalizzazione dei servizi non devono trasformarsi in un fattore di esclusione sociale per chi ha scritto la storia del nostro territorio».
La struttura di via Piave punta a diventare nei prossimi mesi un osservatorio sociale permanente, capace di monitorare l’evoluzione dei bisogni e delle povertà emergenti nella città capoluogo.







