Calcio, il Licata perde il ricorso, 5 a 0 del Siracusa convalidato

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La contesa legata all’incontro di calcio del 10 marzo tra Licata e Siracusa trova la sua conclusione con la decisione del giudice sportivo di respingere il ricorso presentato dalla squadra di casa

Il Licata aveva sollevato questioni riguardanti episodi di violenza da parte dei tifosi ospiti, che avevano visto il lancio di oggetti sul terreno di gioco, uno dei quali aveva causato un infortunio al calciatore Matteo Lanza, costretto a lasciare il campo con un trauma cranico.

Nonostante le gravi accuse, il giudice sportivo ha stabilito l’infondatezza del ricorso del Licata, sottolineando la mancanza di prove sufficienti per dimostrare che tali incidenti avessero compromesso la regolarità della partita, conclusasi con un netto 0-5 a favore del Siracusa. La decisione si basa sull’analisi delle circostanze, ritenendo che gli episodi segnalati non abbiano influenzato l’esito della gara in maniera decisiva.

La motivazione ufficiale cita l'”insondabilità della tesi” proposta dal Licata, che non ha trovato riscontri nel collegamento tra l’incidente occorso a Lanza e una presunta irregolarità nello svolgimento dell’incontro. Di conseguenza, non si è ritenuto necessario applicare sanzioni sportive per la perdita della partita, poiché gli eventi descritti non hanno alterato significativamente le capacità competitive delle squadre in campo.

Questa sentenza chiude un capitolo controverso, confermando il risultato sul campo che aveva visto il Siracusa prevalere con autorità, nonostante le difficoltà extracalcistiche. La decisione del giudice sportivo ribadisce l’importanza della prova concreta nelle valutazioni disciplinari, lasciando al Siracusa i pieni meriti della vittoria ottenuta.

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