Aggiornato al 29/01/2026 - 19:37
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Canicattini Bagni, arriva la definizione agevolata. Amenta: “Via sanzioni e more per chi si mette in regola”

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I contribuenti in difficoltà potranno sanare le posizioni debitorie pagando solo il dovuto, il sindaco: “Occasione importante che viene data ai Comuni e ai cittadini per mettere a posto la propria posizione”

L’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni apre alla “pace fiscale” locale. Nella seduta di oggi, giovedì 29 gennaio 2026, la Giunta guidata dal Sindaco Paolo Amenta ha approvato la delibera n. 10, un atto di indirizzo politico fondamentale per la gestione delle entrate comunali.

L’obiettivo è chiaro: permettere ai cittadini di mettersi in regola con i tributi comunali e gli obblighi patrimoniali non versati, cancellando però il peso delle sanzioni e delle more.

La proposta, avanzata dal Sindaco e dall’Assessore al Bilancio Marilena Miceli, dà mandato alla Dirigente del Settore Tributi di predisporre un nuovo Regolamento. Il cuore del provvedimento è la possibilità per i cittadini morosi di aderire a una sanatoria che prevede:

  • Esclusione totale delle sanzioni;

  • Esclusione delle more;

  • Riduzione degli interessi;

  • Nuovo piano di rateizzazione.

Questa opportunità nasce grazie alla recente Legge di Bilancio dello Stato n. 199/2025, che per la prima volta concede agli Enti Locali l’autonomia di introdurre forme di definizione agevolata per andare incontro a chi si trova in difficoltà economica.

«Un sistema di recupero rateizzato dei tributi che non abbiamo potuto riscuotere per le ben note difficoltà economiche in cui si trovano da anni tante famiglie – hanno spiegato il Sindaco Paolo Amenta e l’Assessore Marilena Miceli –. La Legge di Bilancio per la prima volta ci consente di agire escludendo le sanzioni. È un’occasione importante che viene data ai Comuni e ai cittadini per mettere a posto la propria posizione debitoria con chiarezza e serenità».

L’approvazione della delibera di Giunta è il primo passo. Adesso l’Ufficio Tributi dovrà redigere lo schema di Regolamento, che passerà prima al vaglio della Commissione consiliare competente e infine dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale. Solo dopo il via libera dell’Aula, i cittadini potranno presentare domanda per chiudere ogni contenzioso con l’Ente.

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