Aggiornato al 30/06/2026 - 19:02
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Incontro

Cannabis terapeutica, i pazienti premono sulla Regione: “Sia rimborsabile per più patologie”

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Il Comitato Esistono i Diritti incontra l’assessore alla Salute Caruso. Il presidente D’Amico: “Nessuno deve essere costretto a rinunciare alle cure e alla terapia per ragioni economiche”

Garantire pari dignità nell’accesso alle cure e alleggerire il carico economico che grava sulle spalle di centinaia di malati. Con questo obiettivo politico e sociale, una folta delegazione del Comitato “Esistono i Diritti” ha incontrato a Palermo l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso. Al centro del confronto istituzionale, la necessità di aggiornare e potenziare l’erogazione della cannabis terapeutica in Sicilia, estendendo la gratuità dei preparati galenici a un numero più ampio di sindromi e quadri clinici.

Al tavolo tecnico, oltre al presidente del Comitato Gaetano D’Amico, hanno preso parte figure di primo piano del mondo politico e scientifico dell’isola: l’onorevole Valentina Chinnici, il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato, il consigliere comunale Alberto Mangano, l’avvocato Marco Traina, l’ex consigliere Cesare Mattaliano e la dottoressa Monica Sapio. Segno dell’importanza trasversale del tema, all’incontro si sono uniti anche l’assessore comunale alle Attività produttive Edy Tamajo e i deputati regionali Stefano Pellegrino e Gaspare Vitrano.

I rappresentanti dei pazienti hanno illustrato i nodi strutturali che oggi limitano l’efficacia del decreto regionale in vigore. Attualmente, infatti, il Servizio sanitario regionale copre le spese dei farmaci cannabinoidi solo per un ventaglio ristretto di patologie (come la spasticità nella sclerosi multipla o il dolore oncologico cronico refrattario).

Tuttavia, l’evidenza scientifica e le prescrizioni mediche coprono molte altre sofferenze:

  • Dolore cronico non oncologico: fibromialgia e neuropatie che costringono i pazienti a esborsi mensili insostenibili;

  • Patologie neurodegenerative: sindromi complesse che traggono beneficio dalla continuità terapeutica;

  • Equità sociale: la richiesta di ampliamento serve a evitare che il reddito del malato diventi la discriminante per potersi curare.

L’assessore Marcello Caruso ha ascoltato le richieste della delegazione, mostrando apertura istituzionale e confermando la disponibilità a strutturare successivi tavoli tecnici per individuare soluzioni che siano finanziariamente sostenibili per i bilanci della sanità siciliana, ma vicine ai bisogni reali delle persone.

La rete civica ha accolto positivamente l’esito del primo faccia a faccia, ma ha promesso di vigilare affinché alle parole seguano atti amministrativi concreti da parte dell’Assessorato.

“Abbiamo trovato un interlocutore attento e disponibile – ha dichiarato il presidente del Comitato, Gaetano D’Amico –. Il nostro obiettivo non è rivendicare privilegi, ma garantire il diritto costituzionale alle cure a tutti quei cittadini che, su precisa prescrizione medica, traggono beneficio dalla cannabis terapeutica in Sicilia. È necessario che la Regione aggiorni al più presto i criteri di rimborsabilità. Continueremo a collaborare con le istituzioni e con il mondo scientifico perché questo percorso si traduca in provvedimenti reali”.

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