Aggiornato al 11/11/2020 - 08:03

Caravaggio, Sgarbi ci prova ma Granata dice no

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“Il Caravaggio torni, come stabilito, prima del 13 dicembre a prescindere dalle celebrazioni e della processione” . Lo ha detto l’assessore comunale alla Tutela e valorizzazione dei Beni e Attività Culturali, Fabio Granata. Una precisazione che giunge a qualche ora di distanza da una intervista rilasciata dal Presidente del Mart Vittorio Sgarbi a Adige.it. Nell’intervista Sgarbi spiega che sulla mostra su Caravaggio, si aprono ora nuovi scenari. «Abbiamo preso in prestito la tela da Siracusa – ha detto Sgarbi -, che la rivuole per la festa del 13 dicembre, ma ora che le feste sono abolite, la situazione va rivalutata».

Da Palazzo Vermexio arriva la risposta di Granata. “A prescindere dal probabile annullamento di ogni celebrazione per la nostra santa patrona, il quadro dovrà ugualmente tornare in città alla data stabilita tra le parti, Soprintendenza, Regione Siciliana e Mart. Ogni rinvio, se non per eventuali difficoltà nei trasporti legate al Covid, sarebbe del tutto incomprensibile, inaccettabile e non difendibile da nessun punto di vista. In questi mesi abbiamo iniziato un complesso percorso di rigenerazione del Borgo Santa Lucia e creato un tavolo tecnico permanente con tantissimi soggetti, compreso il Comitato creato dai residenti. Al di là della processione, il quadro torni alla data stabilita e diventi subito il formidabile simbolo della rinascita della Borgata”

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