Aggiornato al 30/06/2026 - 18:44
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Ispezione

Carenze antincendio e sicurezza: la Guardia Costiera blocca una maxi petroliera a Santa Panagia

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Il provvedimento di fermo dopo un’ispezione sul gigante portoghese da 62mila tonnellate: “Riscontrate gravi carenze nella lotta agli incendi e nella gestione di bordo”

Un gigante del mare da oltre 62 mila tonnellate di stazza lorda e 250 metri di lunghezza è attualmente bloccato all’ancora e impossibilitato a riprendere il largo a causa di pesanti e pericolose violazioni dei protocolli marittimi internazionali. Un provvedimento di fermo amministrativo è stato emanato nella giornata di domenica 28 giugno 2026 dagli uomini del Nucleo Port State Control (il team speciale deputato al controllo dello stato di approdo) in forza alla Capitaneria di porto di Siracusa.

L’unità navale d’alto mare, una nave cisterna di tipo Oil tanker (petroliera) battente bandiera del Portogallo, era giunta nei giorni scorsi nella rada del porto di Santa Panagia per attraccare al locale terminal petrolifero e avviare alcune delicate operazioni commerciali di carico e scarico di idrocarburi.

Le attività ispettive, condotte con capillarità dai militari della Guardia Costiera, rientrano nei piani di monitoraggio costante delle imbarcazioni battenti bandiera estera che transitano nelle acque giurisdizionali italiane. Questi controlli mirano a verificare il rispetto delle Convenzioni Internazionali sulla sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare, le condizioni di lavoro degli equipaggi e la prevenzione di disastri ecologici legati all’inquinamento marino.

Nel corso della dettagliata ispezione tecnica sulla nave portoghese, gli ufficiali siracusani hanno portato alla luce un quadro critico:

  • 15 non conformità totali: rilevate in diversi settori strutturali e gestionali della petroliera;

  • 5 carenze gravi: considerate talmente pericolose da far scattare automaticamente il codice di blocco;

  • I settori chiave violati: i problemi principali riguardano i sistemi di prevenzione e lotta degli incendi, le dotazioni di salvataggio e la gestione generale della sicurezza di bordo.

Il verdetto della Guardia Costiera non lascia spazio a deroghe temporanee, vista l’estrema delicatezza del carico infiammabile trattato dal natante nel porto aretuseo.

La nave non ha ricevuto il via libera alla partenza e rimarrà in stato di detenzione nel Porto di Santa Panagia.

«Il provvedimento di fermo amministrativo è scattato dopo una approfondita ispezione – si legge nella nota della Guardia Costiera –. Le non conformità riscontrate sono state quindici, cinque delle quali motivo di fermo della petroliera. L’imbarcazione non potrà ripartire sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo».

Solo dopo che l’armatore avrà sanato strutturalmente ogni singola anomalia e l’equipaggio avrà superato una seconda ispezione da parte degli esperti della Capitaneria di porto di Siracusa, la colossale nave cisterna potrà ottenere il definitivo disimpegno e l’autorizzazione a riprendere la navigazione nelle rotte internazionali.

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