In vista della scadenza dell’attuale gestione, il consigliere comunale chiede un dibattito cittadino e rilancia anche sul futuro dell’ex cine teatro Verga
Una proposta per il futuro del Teatro comunale di Siracusa è stata presentata in seconda commissione consiliare dal consigliere comunale Paolo Cavallaro, che ha depositato uno specifico ordine del giorno per avviare un confronto sulla costituzione di una fondazione destinata alla gestione dello storico edificio di via Roma.
Il teatro, inaugurato il 15 maggio 1897 con l’opera lirica Faust di Goethe musicata da Charles Gounod, è stato inserito nel 2005 tra i beni UNESCO. Dopo un lungo periodo di chiusura, è stato riaperto da alcuni anni ed è tornato a rappresentare un punto di riferimento culturale per la città.
Secondo quanto dichiarato da Cavallaro, la riflessione nasce anche dalla prossima scadenza dell’attuale affidamento gestionale. Da qui la necessità, evidenziata dal consigliere, di promuovere un dibattito cittadino e un’analisi approfondita in sede consiliare sulla possibilità di istituire una fondazione.
Nel suo intervento, Cavallaro richiama esempi già esistenti in altre realtà italiane, come il teatro di Mantova e quello di Noto, entrambi gestiti attraverso fondazioni che prevedono il contributo dell’ente locale e la partecipazione di banche, imprese e cittadini tramite il versamento di quote.
L’obiettivo indicato è quello di rafforzare la partecipazione dei cittadini e ampliare l’offerta di spettacoli ed eventi, grazie a maggiori risorse economiche e al coinvolgimento delle migliori energie del territorio. Per questo motivo, nell’ordine del giorno è stata richiesta anche l’audizione del dirigente competente e del Sindaco, che ricopre anche l’incarico di assessore alla cultura.
A margine della proposta, Cavallaro ha richiamato l’attenzione sullo stato di totale abbandono dell’ex cine teatro Verga, sottolineando come la struttura avrebbe potuto essere accorpata al Teatro comunale di via Roma per incrementare l’offerta culturale e la capacità di attrarre investimenti.
Il consigliere ha inoltre evidenziato il silenzio del Libero Consorzio e del suo Presidente sul futuro dell’immobile, richiamando le difficili condizioni in cui studiano gli studenti delle scuole superiori. Cavallaro chiede chiarezza sulle intenzioni dell’ex Provincia e invita a valutare un’interlocuzione con le università siciliane o con la Regione Siciliana per completare i lavori e rendere la struttura pienamente funzionante.
Secondo quanto riportato, i lavori sarebbero quasi conclusi e l’attuale stato dell’edificio viene definito una ferita ancora aperta per la città, simbolo di una delle incompiute che caratterizzano Siracusa, nonostante le potenzialità della struttura.











