Il deputato regionale lancia l’allarme sui possibili tagli ai contratti interinali nelle sedi di Siracusa, Catania e Modica: “La Regione ha versato fondi pubblici per l’azienda, inaccettabile perdere occupazione a vantaggio dei privati”
Nubi minacciose si addensano sul futuro occupazionale dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST). A lanciare l’allarme sulle imminenti scelte gestionali è il deputato regionale Carlo Auteri, che in queste ore ha raccolto le accorate segnalazioni di diversi dipendenti impiegati nelle attività collegate all’azienda pubblica.
Il rischio, concreto e immediato, riguarda in particolar modo i lavoratori somministrati (assunti tramite agenzie interinali) che operano nelle sedi nevralgiche di Siracusa, Catania e Modica.
Secondo quanto riferito dai lavoratori ai rappresentanti istituzionali, la scure dei tagli potrebbe abbattersi a breve sull’interruzione dei contratti di somministrazione. Per chi ha un rapporto a tempo indeterminato con l’agenzia interinale, questo si tradurrebbe nell’immediata collocazione in cassa integrazione.
«Ogni posto di lavoro che si perde è una sconfitta per tutti – ha dichiarato il deputato Carlo Auteri –. Dietro questi numeri ci sono persone e famiglie. Parliamo di lavoratori che rischiano di trovarsi con sussidi insufficienti per sostenere le spese quotidiane. È una situazione drammatica che merita un approfondimento serio e immediato».
Per scongiurare questa grave crisi occupazionale, il parlamentare regionale ha deciso di portare tempestivamente la vertenza sui tavoli istituzionali palermitani, chiedendo che la vicenda venga affrontata con la massima urgenza in seno alla IV Commissione all’Assemblea Regionale Siciliana.
Auteri ha già invitato formalmente il presidente della IV Commissione, Giuseppe Carta, ad aprire un’interlocuzione diretta e stringente con il presidente Luigi Genovese. L’obiettivo è fare totale chiarezza sulle prossime mosse dell’Azienda Siciliana Trasporti.
«Non possiamo permettere che decisioni organizzative interne o affidamenti ai privati si traducano automaticamente in una perdita netta di posti di lavoro», incalza il deputato siracusano.
Il monito finale di Auteri si concentra proprio sull’utilizzo dei fondi pubblici. Negli anni, infatti, la Regione Siciliana ha sostenuto AST con ingenti risorse finanziarie proprio allo scopo di garantire i servizi minimi di trasporto pubblico e tutelare i livelli occupazionali sul territorio.
Alla luce di questi investimenti, ogni scelta gestionale futura dovrà essere passata al microscopio istituzionale. «Serve chiarezza – conclude Auteri ribadendo la necessità del confronto –. In Commissione vogliamo capire esattamente cosa sta accadendo e quali soluzioni alternative si possono mettere in campo. L’obiettivo deve essere uno solo e non negoziabile: non perdere neanche un singolo posto di lavoro».









