Differnziata, CCR do Targia e Arenaura chiusi : Italia Viva e Fratelli d’Italia puntano il dito contro il Comune di Siracusa

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La chiusura del Ccr di Targia solleva forti critiche a partire dall’ex sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo che sul suo profile Facebook commenta così la notizia: Incredibile dopo la chiusura del CCR di contrada Arenaura chiude anche quello di contrada Targia, siracusa resta senza centri comunali di raccolta. Sto ancora tentando di capire dove finisce il “peggio”.

Anche il partito di Italia Viva insieme al  leader Garozzo, prende posizione, attraverso un comunicato stampa: “L’amministrazione comunale e TEKRA hanno diramato un avviso in cui comunicano che a partire dal 1° aprile il Centro Comunale di Raccolta di Targia rimarrà chiuso fino a data da destinarsi. Quindi il comunicato arriva ad appena due giorni dalla chiusura del CCR, un tempismo perfetto. Nell’avviso si informa che la chiusura è stata decisa per non precisati “problemi di carattere tecnico”. Apprendiamo però che il motivo “tecnico” sarebbe legato alla scadenza di alcune autorizzazioni, riteniamo già singolare il fatto che se ne siano accorti a due giorni dalla scadenza. Considerato che il CCR di Contrada Renaura è chiuso da parecchi mesi, ai cittadini rimane il problema, enorme, del conferimento della raccolta differenziata ai fini della scontistica sulla TARI, perché appare improbabile che i CCR mobili legati a punti e orari, possano sopperire alla chiusura del secondo CCR, visti i volumi dei materiali conferiti presso il Centro di Raccolta di Targia. A questo punto sarebbe opportuno potenziare urgentemente i CCR mobili, aumentandone il numero e gli addetti; occorrerà implementare pure il servizio di raccolta degli olii esausti e degli ingombranti, ma l’amministrazione non ha fornito alcuna informazione sulla questione. Corriamo il rischio concreto di un aumento del triste fenomeno delle discariche abusive e, peraltro, il prolungamento della chiusura dei CCR (senza limiti di tempo, si badi bene) porterà i cittadini a disabituarsi rispetto alle pratiche virtuose del conferimento presso i centri di raccolta. Purtroppo l’amministrazione Italia ha dato dimostrazione di essere abilissima nel creare disagi improvvisi e prolungati ai cittadini siracusani, per cui non ci aspettiamo nulla di buono. Sullo sfondo di tale ennesimo disastro rimane il rammarico per un’amministrazione miope, del tutto incapace di programmare e garantire il funzionamento anche minimo dei servizi e che continua ad arrecare danni ai cittadini, a cui, peraltro, è stata aumentata la TARI. Verrebbe da dire che al danno si è aggiunta la beffa. Al Vermexio si è ormai smarrito il senso della misura e ritengono che il popolo possa nutrirsi di brioche anziché di pane; è questo il frutto amaro di una politica che ha perso ogni rapporto con i cittadini.

Anche Fratelli’d’Italia prende posizione con una nota a firma congiunta, Paolo Cavallaro, Samanta Ponzio e Franco Implatini 

E dopo la chiusura di quello di via Elorina dal primo aprile la città di Siracusa resta senza centro di raccolta fisso, con gravi disagi per tutti i cittadini e con particolare penalizzazione per le ex frazioni di Cassibile e Belvedere e le zone balneari, già raggiunte da un servizio non soddisfacente.

Non c’è dubbio che qualsiasi sia la ragione dell’immediata ed improvvisa chiusura, sono evidenti responsabilità da parte di qualcuno o di qualche Ente che non è riuscito a garantirne l’apertura senza soluzione di continuità.

Si legge su un quotidiano online della scadenza dell’AUA (l’Autorizzazione Unica Ambientale), della necessità di una conferenza di servizi, di pareri di Arpa e Comune, di un decreto che il Libero Consorzio dei Comuni dovrebbe emettere e della successiva autorizzazione del Suap.

La differenziata a Siracusa non funziona e non da ora.

Ci sono parti della città che non sono ancora pienamente raggiunte dal servizio, zone che sono afflitte dalla piaga delle discariche abusive.

Vorremmo sapere quanti sono gli utenti TARI e quanti, invece, vivono nell’ombra, non censiti, liberi di buttare i rifiuti dove vogliono.

Vorremmo sapere quali sono i ricavi economici dal riciclo dei rifiuti differenziati, quali azioni abbia individuato l’Amministrazione comunale per scovare gli evasori e per recuperare gli arretrati non corrisposti, per eliminare le discariche in città, per ridurre i costi pro capite per i cittadini. Ci saremmo aspettati una riduzione consistente, visto che le percentuali di raccolta differenziata sono aumentate rispetto agli anni scorsi; oppure dobbiamo rassegnarci all’idea che a Siracusa la raccolta differenziata, utile sotto il profilo ambientale, sia un onere destinato ad incidere sempre e pesantemente sulle tasche dei cittadini?

Ci saremmo aspettatati una campagna informativa adeguata che avesse convinto anche i più scettici sull’opportunità della raccolta differenziata, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico.

Ed invece nulla di tutto questo, e l’assenza del consiglio comunale contribuisce ad ammorbare l’area di un insopportabile silenzio, serbato da un’amministrazione stanca, che si trascina nervosamente verso le prossime competizioni elettorali del Sindaco.

Non ci resta che affidarci ai CCR mobili (non per tutti i tipi di rifiuti!!) e alla tempestività di intervento del Commissario del Libero Consorzio, con l’augurio che sappia sollecitare tutti gli Enti coinvolti ad una rapida definizione dei passaggi burocratici e alla rapida riapertura dell’unico CCR, che continuerebbe ad avere, comunque, le stesse criticità che abbiamo già altre volte denunciato a partire dalle lunghe code per il conferimento.

Resta comunque la responsabilità di chi non ha garantito il mantenimento dell’apertura del CCR, di chi probabilmente ha tardato in provvedimenti e pareri; i prossimi giorni ci aiuteranno a capire di più augurandoci che chi di dovere faccia totale chiarezza in nome dei principi di trasparenza che dovrebbe informare ogni azione amministrativa.

 

 

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