Aggiornato al 02/05/2026 - 12:13
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Amministrative

Elezioni a Lentini, scintille tra PD e Fratelli d’Italia. Saccà: “Fisicaro imposto dall’alto”

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La segretaria cittadina dei Dem interviene a gamba tesa nel dibattito politico: “Hanno fatto retromarcia sull’ex assessore, con chi se la prendono? Abbiano onestà intellettuale”

La campagna elettorale per le amministrative di Lentini entra nel vivo e i toni si fanno sempre più accesi. A lanciare un durissimo atto d’accusa contro la coalizione di centrodestra, e in particolar modo contro Fratelli d’Italia, è Claudia Saccà, segretaria cittadina del Partito Democratico.

Oggetto del contendere è la candidatura a sindaco di Giuseppe Fisicaro, che il PD definisce senza giri di parole un nome “imposto” dall’alto e non frutto di una scelta territoriale.

Saccà punta il dito contro il nervosismo che, a suo dire, serpeggerebbe tra le file del partito di Giorgia Meloni a livello locale.

“Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia è nervoso perché viene detto che il suo candidato Sindaco non è stato scelto a Lentini, ma è stato imposto da Grande Sicilia e dall’On. Carta – attacca la segretaria Dem –. E allora? È la pura verità”.

A supporto di questa tesi, Saccà ricorda come le perplessità sulla leadership di Fisicaro non arrivino solo dall’opposizione, ma anche dalle stesse anime della coalizione di appartenenza: “A dirlo sono anzitutto quelli che dovrebbero essere i suoi alleati, come gli onorevoli Gennuso o Auteri, i quali affermano apertamente che quella di Fisicaro è una candidatura imposta e non condivisa nel centrodestra”.

Il comunicato del PD affonda poi il colpo sulle presunte incongruenze politiche di Fratelli d’Italia. Saccà ricorda come gli stessi esponenti meloniani, fino a qualche mese fa, fossero tra i critici più feroci dell’operato di Fisicaro quando quest’ultimo ricopriva la carica di assessore al bilancio, ai tributi e all’ecologia nell’ultima giunta del sindaco Lo Faro.

“Adesso hanno fatto retromarcia e lo sostengono: l’onorevole Carta li avrà folgorati sulla via di Melilli – ironizza Saccà –. E invece di fare i conti con le loro contraddizioni se la prendono con il PD”.

L’ultima parte dell’intervento è dedicata ai conti di Palazzo Barberini. Il Partito Democratico rivendica con forza il proprio ruolo nel risanamento delle finanze pubbliche cittadine, sottolineando come sia stato proprio grazie al PD se “il Comune è uscito dal dissesto finanziario e ha adottato un piano di rientro”.

Una stabilità che, secondo l’esponente dem, sarebbe stata compromessa proprio dall’ex assessore Fisicaro: “È a causa del suo operato che in questi due anni il debito è tornato a crescere, il Comune non paga più nessuno, si profila il rischio di un nuovo dissesto e la TARI è aumentata del 45% in due anni”.

L’appello finale di Claudia Saccà è diretto: “Con chi se la prendono? Si guardino allo specchio e abbiano un minimo di onestà intellettuale nei confronti della Città”.

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