Accordo tra Comune, ASP e Sviluppo Rurale per la gestione degli ungulati. Il sindaco Caiazzo: “Un’azione tangibile e concreta per trasformare un problema in una risorsa”
Il Comune di Buccheri ha annunciato l’apertura ufficiale del nuovo Centro di Raccolta Selvaggina (CRS), un’infrastruttura d’avanguardia nata per la gestione e il monitoraggio sanitario della fauna selvatica.
La struttura è stata realizzata grazie a una stretta sinergia con il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale (Servizio 16 di Siracusa) e con i medici veterinari dell’ASP di Siracusa.
I locali comunali, completamente adeguati e riqualificati a spese dell’ente cittadino, sono stati dotati di moderne celle frigorifere industriali per garantire la perfetta conservazione dei capi abbattuti durante le attività di selecontrollo.
Il funzionamento del centro è rigorosamente normato dalle linee guida europee in materia di sicurezza alimentare, con l’obiettivo di tracciare ogni singolo animale prelevato dai boschi degli Iblei.
Il protocollo operativo in quattro fasi del centro di Buccheri:
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Il conferimento: i cinghiali legalmente abbattuti dai selecontrollori autorizzati vengono trasportati direttamente al centro di raccolta;
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Lo stoccaggio sicuro: le carcasse vengono identificate e conservate nelle celle frigorifere per preservare le condizioni igienico-sanitarie;
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Il monitoraggio dell’ASP: i veterinari eseguono analisi specifiche e test epidemiologici per verificare l’idoneità delle carni al consumo umano;
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La filiera corta: una volta ottenuto il nulla osta sanitario, le carni vengono inserite nel circuito locale per essere vendute o cedute gratuitamente.
L’attivazione del Centro di Raccolta Selvaggina sul territorio montano promette di generare ricadute positive immediate su diversi settori della vita civile ed economica locale.
I principali benefici attesi dalla nuova gestione faunistica:
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Incolumità pubblica: progressiva riduzione del numero di cinghiali in circolazione, con conseguente calo degli incidenti stradali e dei danni alle colture;
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Supporto ai cacciatori: superamento delle criticità logistiche sollevate dai selecontrollori durante i tavoli tecnici, soprattutto nei periodi di chiusura del calendario venatorio ordinario;
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Sostenibilità alimentare: recupero etico delle carni ed eliminazione dei pesanti costi di smaltimento delle carcasse animali.
L’intero impianto normativo si muove nel solco del Decreto Assessoriale n. 318 del 15 aprile 2022 e rispetta i regolamenti comunitari (CE) 852/2004 e 853/2004 sulla sicurezza alimentare.
L’amministrazione comunale di Buccheri intende proporre questa iniziativa come un vero e proprio progetto pilota, capace di fare da apripista per gli altri municipi della provincia di Siracusa e dell’intera Sicilia.
«Siamo lieti ed orgogliosi del percorso fatto finora – ha dichiarato il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo –. Questo strumento ci consentirà di mettere i selecontrollori nelle giuste condizioni di operatività. L’obiettivo è trasformare un problema in una risorsa e replicare questo esempio su base provinciale. Se ogni comune riuscirà a dotarsi di un Centro di Raccolta Selvaggina, in poco tempo avremo un sistema integrato che ci darà maggiore capacità operativa all’interno di un quadro normativo già esistente».
«Nessuno ha mai inteso il CRS di Buccheri come la soluzione a tutti i problemi – ha concluso il primo cittadino –, ma i più accorti comprenderanno che si tratta di un’azione tangibile e concreta che va nella direzione suggerita in seno agli innumerevoli incontri effettuati anche con gli addetti al settore».
La struttura si inserisce così in un percorso che vede le istituzioni locali, provinciali e regionali impegnate in prima linea. Per arginare un fenomeno di questa portata, la cooperazione tra cacciatori, uffici veterinari e amministrazioni locali rimarrà l’ingrediente fondamentale per il successo del progetto.







