Il deputato regionale torna sull’inaugurazione della struttura in via Crispi: “Fotografie e propaganda, le famiglie non possono ancora viverci”
Il deputato regionale Carlo Auteri torna all’attacco dei vertici dello IACP Siracusa, replicando alle dichiarazioni del Consiglio di Amministrazione dell’ente e contestando la scelta di procedere all’inaugurazione della struttura.
“Continuo a ritenere che la migliore inaugurazione sia quella in cui si consegnano le chiavi agli assegnatari, dopo il collaudo e con gli alloggi pienamente abitabili – dichiara il parlamentare all’Ars –. Il resto sono fotografie e propaganda. Se oggi si parla ancora di custodia temporanea, di procedure in corso e di adempimenti da completare, significa semplicemente che quelle famiglie non possono ancora vivere nelle case che sono state presentate come restituite alla città perché manca il collaudo”.
Secondo il deputato, l’aver aperto i battenti del complesso di social housing senza i passaggi amministrativi definitivi rappresenta un vizio di forma sostanziale: “Si è inaugurata un’opera pubblica priva di collaudo. Questo è il punto”.
Auteri solleva perplessità anche sulle tempistiche che riguardano la direzione generale dello IACP Siracusa, attualmente guidata da Marco Cannarella, il cui mandato scadrà il prossimo 1° agosto.
“Apprendo che il direttore Cannarella resterà in carica fino al 1° agosto – sottolinea Auteri –. Proprio per questo mi chiedo perché l’interpello sia stato avviato solo a ridosso della scadenza, anziché programmare per tempo la continuità amministrativa. Se Cannarella rappresenta un punto di riferimento per l’Ente, sarebbe stato più lineare garantirne la prosecuzione o, quantomeno, evitare di arrivare all’ultimo momento su un ruolo così delicato”.
Il deputato conclude la nota ribadendo la natura istituzionale del suo intervento: “Non mi interessano le polemiche personali. Mi interessa che le famiglie possano entrare nelle loro case e che gli enti pubblici siano organizzati per garantire continuità, efficienza e risultati. Su questo continuerò a vigilare”.







