Aggiornato al 18/06/2026 - 11:05
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Fondi idrici persi a Siracusa, Acquaviva (Forum acqua pubblica): “Rischio stangata in bolletta”

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La provincia esclusa dal bando nazionale da un miliardo. Il coordinatore Alessandro Acquaviva: “Miopia gestionale imperdonabile. Venerdì 19 giugno saremo in piazza sotto la Prefettura”

La mancata partecipazione della provincia di Siracusa ai finanziamenti del bando nazionale SFNIISSI (Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico) riaccende lo scontro frontale sulla governance e sulla gestione idrica Siracusa.

La denuncia arriva direttamente dal Forum provinciale per l’acqua pubblica, che definisce l’accaduto come un duro colpo alle speranze di risanamento di una rete strutturalmente al collasso.

Il territorio provinciale convive da anni con frequenti disservizi nell’erogazione, un’altissima percentuale di dispersione lungo le condotte e impianti di depurazione che, in molti casi storici, risultano ampiamente fuori norma.

La perdita di una quota parte di questo fondo da 1 miliardo di euro – concepito dal Governo specificamente per modernizzare le infrastrutture del Mezzogiorno – rappresenta un atto di miopia che il territorio non poteva permettersi.

Secondo l’analisi del movimento civile, le responsabilità dell’accaduto sono da suddividere chiaramente tra i due principali soggetti che erogano e pianificano il servizio.

Le criticità messe in luce dal Forum provinciale:

  • L’ATI Siracusa: l’Assemblea Territoriale Idrica avrebbe fallito nella sua funzione principale e istituzionale, ovvero la programmazione strategica degli interventi;

  • Aretusacque S.p.A.: il nuovo gestore misto, presentato pubblicamente come soggetto dotato di grande competenza industriale, a oggi non ha ancora preso pienamente in carico la rete;

  • Il Consiglio di Sorveglianza: l’organo di vigilanza della società, insediato da circa un anno per monitorare e indirizzare le scelte, non avrebbe vigilato sulla perdita del finanziamento.

La conseguenza immediata di questo stallo amministrativo non rimarrà confinata all’interno dei palazzi del potere, ma ricadrà sulle spalle di utenti, famiglie e imprese locali.

«Per realizzare i lavori indispensabili già previsti nel piano d’ambito non si potranno usare i fondi dello Stato – spiega Alessandro Acquaviva, coordinatore provinciale del Forum per l’acqua pubblica –. Si dovrà ricorrere esclusivamente alla tariffa ordinaria. Questo significa che vi è il rischio concreto di vedere lievitare i costi delle bollette dei cittadini a fronte di servizi che purtroppo continuano a restare gravemente carenti».

Il Forum sottolinea come questa presa di posizione non rappresenti una contestazione di natura partitica, ma una legittima richiesta di trasparenza per la tutela di un bene comune essenziale.

I vertici degli enti locali e i manager societari hanno il dovere di rompere il silenzio, uscire dalle stanze decisionali e spiegare alla provincia di Siracusa le precise ragioni tecniche per cui si è perso un treno economico così importante.

Per queste ragioni, il movimento ha indetto un sit-in di protesta cittadina per domani, venerdì 19 giugno alle ore 09:30, direttamente sotto il palazzo della Prefettura in piazza Archimede.

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