Futuro del settore industriale, l’UGL chiede che il tavolo ministeriale diventi un forum di monitoraggio

condividi news

“Venga rimessa al centro la dignità del lavoratore”

Di seguito la nota da parte dell’UGL di Siracusa.

Non bastano le parole e proclami da parte del Governo Nazionale e Regionale, Unica certezza che nell’agenda del Governo Nazionale non c’ è nessuna programmazione politica industriale. Come UGL avevamo preso atto degli incontri per il futuro della Lukoil presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy: Perplessità sul piano industriale che si pensava che prevedeva anche indicazioni ben precise riguardo i vari processi e le linee guida fornite anche in Europa, anche questo argomento per la fase realizzativa lascia più di qualche perplessità. Indicazioni ed elementi sulla transizione energetica e sul sito di Priolo.

L’Ugl Chimici chiede che il tavolo istituzionale continui ad essere attivo per le interlocuzioni e per la verifica dei vari step, auspicando che lo stesso diventi un forum non più di crisi ma di monitoraggio. Nelle prossime settimane verrà stabilita la data di un successivo incontro nel quale “si spera venga illustrato un piano industriale che delinei il piano industriale, il destino di lavoratrici e lavoratori e di una intera comunità”. Il petrolchimico di Siracusa da anni sul territorio sta vivendo una condizione economica e sociale difficilissima, che si evidenzia nella riduzione dell’occupazione basta vedere i dati della precarietà.

La transizione energetica non è un processo neutro e se non realizza anche una “transizione sociale”, il nostro territorio già nel passato ha pagato un prezzo altissimo di perdita di posti di lavoro oggi non possiamo più rischiare ancora perdita occupazionale. A nostro avviso occorre una vera coesione sociale. Il complesso sistema industriale siracusano ha bisogno di una vera politica e di un programma sulle scelte industriali e sull’occupazione, cercando di evitare il rischio che le condizioni peggiorano sul piano economico e sociale della nostra provincia con altri siti industriali in Sicilia . Non basta le dichiarazione sulla stampa dell’On. Luca Cannata, riconosciamo il suo l’impegno , vogliamo sottolineare veramente l’assenza di una politiche industriale il 24 giugno , è stato riportato puntualmente nella relazione del Segretario Galioto, relazione inviata a tutta la Deputazione Nazionale e Regionale, cosa occorre unità di tutti i soggetti , responsabilità e consapevolezza . Tutti questi argomenti sono stati più volte illustrati, una volta per tutte dobbiamo assumerci la responsabilità di mobilitarci, costruire un fronte unitario non su un terreno di scontro ,ma con un vero confronto sul sistema industriale, visto che il Governo Nazionale e Regionale non vogliono sentire e né vedere le condizioni di un territorio che ha tutte le capacità per salvaguardare l’industria e l’occupazione costruire una rete tra le varie filiere produttive affinché il processo della transizione diventi un’opportunità di crescita generale del paese.

Riteniamo che oggi non è più il tempo il tempo delle parole, come O.S. ci rivolgiamo alla Deputazione Nazionale e Regionale che agisca nei confronti dei Governi e metta in atto programmi per il rilancio del Petrolchimico di Priolo per rimettere al centro dell’agenda politica del Governo il lavoratore non come numero ma come “ PERSONA DI CUI SI RISPETTI LA DIGNITA’, il lavoro, la salute, la sicurezza e l’ambiente, Creare un futuro diverso e sicuro per la nuova generazione”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni