Ordine del giorno e interrogazione in Consiglio comunale: “siano gli uffici a chiarire”
La cessione del contratto di igiene urbana da Tekra a Ris.Am. Srl solleva interrogativi in Consiglio comunale. A intervenire è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che in una nota evidenzia come la notizia sia arrivata in modo improvviso, senza che in precedenza se ne fosse mai discusso pubblicamente.
FdI sottolinea anche il silenzio prolungato del Comune sulla vicenda, interrotto solo nelle ultime ore dall’intervento dell’Assessore Aloschi. Un passaggio che, secondo il gruppo consiliare, non chiarisce però il nodo centrale della questione. “Non crediamo debba essere l’assessore a tranquillizzare tutti”, si legge nella nota, ma piuttosto gli uffici comunali, chiamati a verificare il rispetto di tutti i requisiti necessari per il subentro.
Sul punto interviene il capogruppo Paolo Cavallaro, che ribadisce come “il subentro non è affatto automatico”. Secondo quanto riportato nel comunicato, spetta infatti al Comune verificare il possesso dei requisiti generali e speciali, in particolare la capacità finanziaria e il codice ATECO compatibile con il contratto di igiene urbana in essere. In caso di mancato rispetto di tali requisiti, l’Amministrazione dovrebbe negare l’autorizzazione al subentro.
Per questo motivo Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno, chiedendo una rapida calendarizzazione, per audire il Sindaco, il Direttore dell’Esecuzione del Contratto e il Dirigente del settore. L’obiettivo, viene spiegato, è verificare una cessione che “presenta, a prima vista, plurime criticità che devono essere adeguatamente vagliate dall’Amministrazione comunale”.
Nel documento si richiama anche una possibile conseguenza estrema: qualora fosse accertata la mancata sussistenza dei requisiti per il subentro, potrebbe aprirsi la strada alla risoluzione del contratto e all’indizione di una nuova gara.
FdI chiede inoltre chiarimenti sulle garanzie per la città e per i lavoratori. “Vogliamo capire quali sono le garanzie per la città, perché abbia un adeguato servizio di igiene urbana fino alla prossima gara, e per i lavoratori”, afferma Cavallaro, “perché ricevano regolarmente gli stipendi e proseguano il rapporto di lavoro anche negli anni a seguire in forza della clausola sociale”.
Accanto all’ordine del giorno, il gruppo consiliare ha depositato anche un’interrogazione sul futuro del servizio. In particolare si chiede di conoscere la volontà dell’Amministrazione comunale in merito al prossimo capitolato d’appalto, se siano già state date direttive agli uffici per avviare la nuova gara in tempo utile e quale tipologia di raccolta si intenda adottare, considerando che l’attuale contratto scadrà a metà del prossimo anno.
Nel comunicato si evidenzia come, secondo Fratelli d’Italia, in questi anni sia emersa “l’inadeguatezza del sistema porta a porta su tutto il territorio comunale”, rendendo opportuno valutare un sistema misto che preveda anche la raccolta stradale in alcune zone della città.
Infine viene segnalato che l’operazione commerciale di Tekra non riguarda soltanto Siracusa, ma anche Acireale e altri comuni italiani. Un elemento che, in caso di mancata autorizzazione al subentro di Ris.Am. Srl, potrebbe rendere ancora più urgente la pubblicazione di una nuova gara.
Il gruppo consiliare conclude richiamando la necessità di affrontare una fase delicata per la città, indicando nella massima trasparenza il presupposto essenziale per garantire correttezza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico.







