Aggiornato al 13/07/2026 - 18:26
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Lotta alla mafia

La Croma di Falcone torna a Palermo al Museo del Presente. Schifani: “La memoria è un impegno per il futuro”

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Svelata l’auto della strage di Capaci alla presenza di Giorgia Meloni. Il governatore: “Custodire questi oggetti perché parlino ai giovani con la forza della verità”

“Il ritorno a Palermo della macchina su cui viaggiavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo è la testimonianza viva di una ferita mai rimarginata”. Con queste parole il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato lo svelamento della Fiat Croma bianca su cui viaggiavano i due magistrati il 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci in cui persero la vita anche gli agenti della scorta. Da oggi, la storica vettura è esposta in modo permanente all’interno del nuovo Museo del Presente Palermo dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La solenne cerimonia ha visto la partecipazione delle massime cariche dello Stato. Accanto al governatore Schifani erano infatti presenti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

«Non è un semplice gesto simbolico, ma un atto dovuto verso chi ha sacrificato la propria vita per la legalità – ha sottolineato Schifani –. Coltivare la memoria è un impegno per il futuro, per i nostri giovani, perché chi non ha vissuto quegli anni terribili capisca cosa significhi dire no alla mafia, per tutti i cittadini che credono nella libertà e nella giustizia».

Il presidente ha poi rimarcato il ruolo cardine che le istituzioni locali e nazionali devono ricoprire nella valorizzazione della cultura della legalità, ringraziando i membri dell’esecutivo per la forte presenza sul territorio:

«Come Regione Siciliana abbiamo il dovere di custodire questi luoghi e questi oggetti, perché parlino alle nuove generazioni con la forza della verità. Questo museo rappresenta uno spazio dove il ricordo diventa impegno concreto. Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Nordio e Piantedosi per aver voluto essere presenti a Palermo in una giornata così importante per la nostra comunità. La loro vicinanza conferma quanto il contrasto alla criminalità organizzata sia una priorità condivisa da tutte le istituzioni, a ogni livello».

L’apertura dello spazio espositivo e il ricongiungimento della città con uno dei suoi simboli più dolorosi e potenti segnano una tappa fondamentale nel percorso di educazione alla legalità e contrasto alle mafie.

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