Successo per la missione “Diplomazia del gusto”: oltre venti aziende dell’Isola aprono nuove rotte commerciali nell’area balcanica

La Sicilia dell’eccellenza agroalimentare si impone come protagonista sullo scenario internazionale, tracciando nuove rotte commerciali nei Balcani. Dal 6 al 9 luglio, la Bosnia-Erzegovina è stata il teatro di un’importante iniziativa enogastronomica dal valore economico e culturale, in occasione dell’XI edizione della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

L’evento “Sicilia a Sarajevo 2026 – Diplomazia del gusto e filiere agroalimentari”, promosso dall’Ambasciata italiana nella capitale bosniaca in stretta sinergia con la Regione Siciliana, ha offerto una vetrina strategica alle produzioni dell’Isola, registrando la partecipazione di oltre venti aziende agricole e l’intervento sul posto di una delegazione ufficiale dell’assessorato regionale dell’Agricoltura.

“Questa missione è stata un’importante occasione per accompagnare le imprese siciliane verso nuovi mercati e rafforzare la presenza internazionale delle nostre produzioni agroalimentari. – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – La Bosnia-Erzegovina costituisce una porta di accesso privilegiata verso l’intera area balcanica, un mercato in crescita che offre interessanti prospettive di sviluppo per le aziende della nostra regione. Ringraziamo l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo per la preziosa collaborazione che ha reso possibile la realizzazione di questa iniziativa”.

La delegazione è stata guidata da Ignazio Mannino, che ha coordinato gli incontri e la promozione delle specificità territoriali siciliane.

“Abbiamo portato le eccellenze siciliane del vitivinicolo, dell’olivicolo, del cerealicolo e dei prodotti trasformati della pesca e dell’acquacoltura, perché i mercati di quest’area apprezzano la qualità della nostra terra – commenta Mannino – Un ringraziamento alle istituzioni bosniache e all’Ambasciata d’Italia, rappresentata dalla dottoressa Castellani, per aver reso possibile questo percorso di promozione dell’identità produttiva siciliana”.

L’iniziativa consolida il posizionamento dei marchi siciliani all’estero, confermando la centralità della diplomazia economica agroalimentare nello sviluppo delle imprese locali.