Aggiornato al 25/02/2026 - 18:21
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Reazione

Lavori di via Lido Sacramento, la controreplica di Carlo Gradenigo (Lealtà e Condivisione)

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Gradenigo:”Stupito dalla reazione scomposta, opera nata male che rischia di finire peggio”

I lavori di consolidamento in via Lido Sacramento ancora al centro del dibattito politico, questa volta è l’ex assessore Gradenigo a controreplicare. Riceviamo e pubblichiamo:

“Mi stupisce l’ennesima reazione scomposta degli uffici e dell’assessorato del Comune di Siracusa all’ultima denuncia nei confronti di una infrastruttura nata male e che rischia di finire peggio come quella realizzata in Via Lido Sacramento.

Un’opera difforme da quella presentata con un progetto esecutivo che prevedeva due paratie impermeabili di 100 mt atte a contrastare “l’azione erosiva del mare” certificata come unica causa del crollo della strada.

Una relazione nelle cui pagine non é mai citata l’acqua di falda e la composizione del terreno, evidenziata dalla stessa relazione geologica allegata, e che ha causato lo scivolamento a mare della strada.

Eppure dopo 3 anni di articoli e dichiarazioni in cui si è negata l’evidenza del più classico esempio di frana per scorrimento del terreno rigonfio di acqua su delle argille impermeabili, continuando a parlare esclusivamente di azione delle onde del mare, qualcosa deve aver fatto vacillare le certezze dei progettisti e così per evitare la formazione di un lago sotterraneo si è probabilmente deciso di aprire l’originaria paratia, eliminando i pali non armati (previsti dal progetto esecutivo depositato e presumibilmente approvato dalla Regione) lasciando uno spazio di circa 25cm tra un palo e l’altro per permettere all’acqua di falda (fino a quel punto ignorata) di defluire verso il mare. Una soluzione che in assenza delle opere di regimazione e drenaggio profondo delle acque a monte o di contenimento a valle ha portato all’immediata esplosione della copertura cementizia dei pali armati mentre con il passare del tempo l’acqua potrebbe asportare il materiale fine (terra, sabbia) su cui poggia la strada creando dei vuoti che ne provocherebbero il collasso o sifonamento.

Eppure ancora una volta gli uffici parlano di mareggiate come prova della corretta esecuzione e resistenza dell’opera e menzionano drenaggi profondi quando l’unico piccolo dreno realizzato ha una profondità di 1.50mt rispetto ad un fronte di quasi 4 metri di materiale franoso alla base del quale scorrono libere le sorgenti anche d’estate.

2 milioni di euro x un progetto che agli atti risulterebbe diverso da quanto presentato e successivamente collaudato e per il quale è giunto forse il momento di rendere conto alla città.”

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