Le loro ordinanze in linea con le direttive INAIL sulla sicurezza
Sono incoraggianti i segnali che scaturiscono dall’adozione, da parte di due sindaci della provincia, – Gallo per Palazzolo e Gianni per Priolo – di ordinanze che di fatto accolgono quanto da tempo perorato dalla Fillea Cgil in tema di sicurezza nei cantieri.
La questione è quella legata al caldo, e alle temperature elevate che non consentono di garantire – appunto – la sicurezza sul posto di lavoro.
Nei fatti le due ordinanze sindacali prevedono che superati i 35 gradi (che una nota congiunta di Inps-Inail del luglio del 2022 ha precisato possano essere anche solo percepiti), in assenza di misure in grado di mitigare il rischio da colpo di calore (es. turni in orari diversi da quelli ordinari), le attività devono essere sospese e le imprese devono richiedere la cassa integrazione ordinaria.
Le ordinanze rafforzano principi fondamentali (quale la valutazione oggettiva del meteo e delle stazioni di misurazioni ufficiali) e impongono restrizioni nel settore edile durante questa fase di particolare calore. È chiaro come vengano di fatto rafforzati controlli e fungano da potente deterrente facilitando le richieste di cassa integrazione riconoscendo, di fatto, il valore della contrattazione territoriale per le modifiche degli orari di lavoro.
Finalmente cominciamo a raccogliere i frutti di anni di impegno della Fillea Cgil per tutelare la salute dei lavoratori edili. L’adozione di tali ordinanze da parte di due sindaci che ringraziamo per la straordinaria sensibilità e che dimostra come si possa essere rivoluzionari con atti amministrativi vicini alle istanze del lavoro, ci induce a sperare che tali provvedimenti possano fare da apripista scatenando un effetto domino, adottando simili atti, nei confronti di altre Amministrazioni comunali della provincia. Atti non più rinviabili, si può fare subito. Serve ora!Quella di oggi è stata una bella giornata per i lavoratori edili.












