Aggiornato al 30/06/2026 - 15:26
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Lentini, l’associazione Lentini Futura denuncia un secondo caso di incompatibilità in Giunta

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L’associazione Lentini Futura solleva un’altra questione di legittimità relativa alle deleghe alla Pubblica Istruzione affidate a una dirigente scolastica

Torna a far discutere la composizione della nuova Giunta comunale di Lentini, dopo che l’associazione politica e culturale Lentini Futura, tramite il proprio rappresentante Enzo Nicastro, ha solleva un secondo caso di possibile incompatibilità riguardante uno degli assessori nominati dal sindaco Vincenzo Pupillo.

La prima questione, già segnalata nelle settimane scorse e a quanto si apprende ancora senza una risposta da parte dell’amministrazione, riguarda l’assessora Cristina Stuto, architetto incaricata delle funzioni tecniche di gestione della sicurezza per un progetto da tre milioni di euro finanziato con fondi Pnrr destinato alla riqualificazione del parco archeologico di Leontinoi. Secondo l’associazione, l’incarico tecnico, pur affidato dal Comune di Carlentini in qualità di capofila prima delle elezioni locali, riguarderebbe un’opera che insiste sul territorio e sulle competenze del Comune di Lentini, configurando una situazione che si scontrerebbe con i limiti previsti per i professionisti privati che assumono deleghe all’urbanistica e ai lavori pubblici nei territori in cui operano.

Il nuovo caso, sollevato a pochi giorni dalla definizione della squadra di governo, riguarda invece l’assessora Mariella Cristiano, alla quale il sindaco ha attribuito le deleghe alla Pubblica Istruzione e all’Edilizia Scolastica. Secondo quanto riportato da Lentini Futura, la dottoressa Cristiano riveste attualmente il ruolo di dirigente scolastico del quarto Istituto Comprensivo Marconi, sempre a Lentini, una condizione che l’associazione ritiene in contrasto con la normativa vigente.

A sostegno della propria denuncia, Lentini Futura richiama l’articolo 12, comma 4, lettera b, del decreto legislativo numero 39 del 2013, secondo cui nei comuni con popolazione superiore a quindicimila abitanti, soglia superata da Lentini che ne conta circa ventunomila, sussisterebbe un’incompatibilità tra il ruolo di dirigente della pubblica amministrazione, categoria in cui rientrerebbero anche i dirigenti scolastici, e la carica di assessore nella stessa area territoriale.

Secondo l’associazione, per evitare l’illegittimità della nomina la dirigente sarebbe tenuta a richiedere l’aspettativa obbligatoria non retribuita per l’intera durata del mandato, lasciando la guida dell’istituto a un reggente nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale, mentre in assenza di tale provvedimento si determinerebbe la decadenza dalla carica. Lentini Futura sottolinea comunque come, al di là della soluzione tecnica dell’aspettativa, resterebbe sul piano politico una questione di opportunità legata alla gestione dell’edilizia scolastica e delle risorse per l’istruzione da parte di chi ha guidato fino a poco prima uno dei principali istituti della città.

Nel proprio intervento l’associazione esprime inoltre perplessità per quello che definisce un silenzio prolungato da parte delle forze politiche cittadine, in particolare del Partito Democratico locale, sulle due situazioni segnalate, chiedendo che vengano chiariti quali provvedimenti siano stati eventualmente adottati per garantire la piena legittimità della Giunta e degli atti amministrativi fin qui assunti.

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