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Maltempo Siracusa, 30 interventi dei Vigili del Fuoco: alberi abbattuti e cavi in fiamme

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Raddoppiati i turni e richiamato personale specializzato. Vento causa 17 emergenze: danni nel capoluogo e nella zona nord della provincia

SIRACUSA – In considerazione delle avverse condizioni meteo previste e dell’allerta rossa diramata dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, il Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa ha incrementato il personale in servizio di soccorso con il richiamo di personale specializzato in assetto alluvionale e il raddoppio dei turni sia nella sede centrale che in tutti i distaccamenti provinciali. Una macchina operativa potenziata che ha dovuto gestire già dalle prime ore della mattina una serie significativa di emergenze legate al passaggio del ciclone Harry.

I danni provocati dal maltempo, a partire dalle prime ore di questa mattina, sono da attribuire principalmente alle forti raffiche di vento: si contano 17 interventi per alberi e pali pericolanti, caduta di calcinacci e incendio di cavi elettrici che hanno interessato prevalentemente la parte settentrionale della provincia, incluso il Comune di Siracusa. Tali interventi si sono aggiunti alle ordinarie attività di soccorso per un totale, alle ore 17:30, di 30 richieste di intervento evase o in corso di gestione.

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa ha attivato un piano straordinario di emergenza già dalla giornata di domenica, in anticipo rispetto all’arrivo del ciclone mediterraneo Harry. Le misure messe in campo comprendono:

Richiamo di personale specializzato in assetto alluvionale: squadre addestrate specificamente per interventi in presenza di allagamenti, esondazioni e situazioni di rischio idrogeologico sono state richiamate in servizio per affrontare le emergenze previste.

Raddoppio dei turni: sia nella sede centrale di Siracusa che in tutti i distaccamenti della provincia (Augusta, Noto, Lentini) il personale è stato raddoppiato per garantire capacità di risposta immediata e continuativa alle richieste di soccorso.

Mezzi speciali in preallarme: autobotti, autoscale, veicoli fuoristrada e mezzi speciali per il soccorso acquatico sono stati predisposti per interventi rapidi nelle zone più critiche.

Alle ore 17:30 di oggi, lunedì 19 gennaio, il bilancio degli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco nella provincia di Siracusa ammonta a 30 richieste totali, di cui 17 direttamente attribuibili alle forti raffiche di vento che hanno sferzato il territorio fin dalle prime ore del mattino.

Le tipologie di emergenze gestite includono:

Alberi abbattuti e pericolanti: numerosi alberi ad alto fusto sono stati sradicati o gravemente danneggiati dalle raffiche di vento, cadendo su strade, marciapiedi e, in alcuni casi, su autovetture parcheggiate. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per rimuovere le piante e mettere in sicurezza le aree interessate.

Pali pericolanti: pali della segnaletica stradale, dell’illuminazione pubblica e delle linee elettriche sono stati danneggiati dal vento, creando situazioni di pericolo per la circolazione e per i pedoni.

Caduta di calcinacci: le forti raffiche hanno provocato il distacco di cornicioni, tegole, lamiere e altri elementi architettonici da edifici, soprattutto nel centro storico di Siracusa e nei centri abitati più esposti.

Incendio di cavi elettrici: in diversi punti della provincia si sono verificati incendi di cavi elettrici, probabilmente a causa del contatto con rami o del danneggiamento da parte del vento. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per spegnere i principi di incendio e mettere in sicurezza le linee.

Le emergenze hanno interessato prevalentemente la parte settentrionale della provincia di Siracusa, incluso il capoluogo. Quest’area, esposta ai venti provenienti da est e sud-est (Scirocco), ha subito l’impatto più forte delle raffiche tempestose.

Tra i comuni maggiormente coinvolti figurano Siracusa città, Augusta, Priolo Gargallo, Melilli e Sortino, dove si sono concentrati gli interventi per alberi abbattuti e strutture danneggiate. Anche la zona costiera ha registrato criticità, soprattutto per quanto riguarda il distacco di elementi da edifici affacciati sul mare.

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