Aggiornato al 19/03/2026 - 12:53
siracusapress.it
L'intervento

Miasmi nel Siracusano, Auteri: “Aria irrespirabile e strumenti Arpa fuori uso. Dove sono i 2 milioni di euro?”

siracusapress.it

condividi news

Il deputato regionale va all’attacco dopo gli ennesimi episodi di cattivi odori industriali tra Siracusa, Priolo e Melilli. “Il canister per il campionamento dell’aria è rotto, i controlli sono inefficaci”

Torna l’incubo dei miasmi nell’area industriale siracusana e, con esso, esplode la polemica politica sull’efficacia dei controlli ambientali. Di fronte all’ennesimo episodio di aria irrespirabile registrato nelle ultime ore tra Siracusa, Priolo e Melilli, il deputato regionale Carlo Auteri lancia un durissimo atto d’accusa contro le inefficienze del sistema di monitoraggio.

Al centro del mirino c’è l’operato dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), accusata di immobilismo nonostante i cospicui finanziamenti ricevuti di recente.

La denuncia del parlamentare siracusano si concentra su due aspetti ritenuti gravissimi per la tutela della salute pubblica. Il primo riguarda le risorse economiche: Auteri ricorda come siano stati ottenuti da tempo ben 2 milioni di euro destinati proprio al potenziamento di Arpa Sicilia in un territorio ad altissimo rischio ambientale come quello siracusano. Tuttavia, le procedure per rafforzare la pianta organica risulterebbero inspiegabilmente ferme.

Il secondo punto, ancora più allarmante, riguarda la strumentazione tecnica.

«Apprendiamo che il canister, uno degli strumenti fondamentali per il campionamento dell’aria, sarebbe fuori uso da mesi – dichiara senza mezzi termini Carlo Auteri –. Questo significa che, proprio nei momenti in cui i cittadini segnalano miasmi e anomalie, non è stato possibile effettuare campionamenti adeguati. È un fatto di una gravità assoluta».

Di fronte a queste criticità operative, il deputato non intende fare sconti e annuncia un immediato passaggio istituzionale all’Assemblea Regionale Siciliana.

Auteri chiederà la convocazione urgente in Commissione del direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, e dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino. L’obiettivo dell’audizione sarà quello di ottenere risposte chiare su tre interrogativi precisi:

  • Che fine hanno fatto i 2 milioni di euro già stanziati?

  • Perché il personale tecnico non è stato ancora potenziato?

  • Per quale motivo strumenti essenziali per i controlli come il canister sono rimasti fuori uso senza un tempestivo intervento di riparazione?

La vicenda si inserisce in un contesto territoriale già drammaticamente segnato: un’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA) in cui migliaia di famiglie convivono quotidianamente con le emissioni, gli odori e le criticità storiche del polo petrolchimico.

«In questo contesto, non garantire controlli efficaci rappresenta una mancanza di rispetto verso la comunità e un rischio concreto per la salute pubblica – conclude Auteri –. Serve un cambio di passo immediato: Arpa deve essere messa nelle condizioni di operare davvero. Diversamente, qualcuno dovrà assumersi responsabilità precise».

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni