Aggiornato al 06/07/2026 - 19:29
siracusapress.it
"Vecchia guardia"

Movimento 5 Stelle Siracusa, parla Stefano Zito: “Chi va via senza confronto tradisce la comunità”

siracusapress.it

condividi news

L’ex deputato regionale: “Si parla sempre di chi se ne va e mai di chi resta. La fedeltà di certi leader è come un dente di leone pronto a volare via”

L’ex deputato regionale del Movimento 5 Stelle Siracusa, Stefano Zito, più volte evocato da simpatizzanti e attivisti nelle ultime settimane, è intervenuto con un post social, definendo l’opera di ricostruzione interna come «un’impresa degna di Sisifo». Al centro della riflessione non ci sono solo le dinamiche nazionali, ma le ferite profonde lasciate a livello locale dai continui cambi di casacca.

Zito punta il dito contro chi ha deciso di abbandonare il progetto politico senza un reale dibattito interno: “Quando lasci una comunità che ti ha accolto, sostenuto e dato fiducia, senza nemmeno un minimo di confronto prima di andare via con chi ti ha sostenuto, è normale che molti si sentano traditi”.

Il nucleo del j’accuse dell’ex parlamentare regionale si concentra sulla fragilità ideologica di molti esponenti che, nel corso degli anni, hanno giurato fedeltà assoluta a capi politici diversi per poi cambiare rotta alla prima difficoltà.

Le parole di Zito evidenziano una metamorfosi strutturale:

  • Le origini perdute: Viene ammesso apertamente che il M5S attuale non rispecchia più quello degli albori;

  • La fedeltà apparente: Critica aperta a chi ha giurato fedeltà da Grillo a Di Maio fino a Conte, dimostrando una coerenza «forte come un dente di leone pronto a volare al primo soffio di vento»;

  • Il valore di chi resiste: Citando una massima dell’ex collega all’Ars Salvatore Siragusa (“Si parla sempre di chi se ne va e mai di chi resta”), Zito tributa un plauso a quella base che, nei momenti di tempesta, tiene in piedi l’intera struttura.

Il retroscena: i messaggi con Ismaele La Vardera

L’esponente della “vecchia guardia”, come si è definito, ha inoltre svelato un retroscena politico risalente al 15 febbraio 2026, quando il deputato regionale Ismaele La Vardera lo ha contattato direttamente su WhatsApp per chiedergli un supporto strategico sulla piazza aretusea, definendolo «una risorsa importante» e invocando le sue storiche battaglie.

Pur lusingato dall’invito, Zito ha anteposto il suo legame ventennale con i grillini: “Per me sarebbe stato facile dire di sì per poter portare avanti tutte le mie vecchie battaglie, rimaste ferme da quando non sono più a Palermo da quattro anni, ma al M5S mi legano quasi vent’anni. L’importante è lavorare insieme anche rimanendo ognuno con il proprio colore”.

In quella stessa circostanza, l’ex deputato ha consigliato a La Vardera di valorizzare le “teste pensanti” e i fedeli della prima ora all’interno del suo movimento, invitandolo a intensificare il dialogo con il Movimento 5 Stelle Siracusa, descritto come un interlocutore pieno di serietà e competenza.

Sul fronte delle trattative per il “campo largo” e lo scontro in atto nella coalizione progressista, Zito preferisce non entrare nel merito dei singoli litigi per parzialità di elementi, ma traccia una linea politica chiara: i partiti alleati dovrebbero accelerare le operazioni di intesa e compattarsi, costruendo una struttura solida che non si regga su un solo e fragile pilastro.

In chiusura, il messaggio più accorato è rivolto proprio agli attivisti e ai simpatizzanti della provincia di Siracusa, comprensibilmente delusi dagli ultimi scenari: “Lo so, è un momento difficile e capisco la grande delusione, ma non dobbiamo mollare. Al vostro fianco ci sarà tutta la vecchia guardia”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni