Aggiornato al 10/04/2026 - 18:48
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“Non è una strada, è un campo minato”: la denuncia di Alfredo Foti su via Augusta

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L’ex assessore ai Lavori Pubblici lancia l’allarme sulle condizioni dell’arteria cittadina. Gomme squarciate e braccetti rotti: “Le officine registrano il tutto esaurito, l’amministrazione intervenga”

Non è più solo un problema di decoro o estetica urbana, ma una vera e propria emergenza per la viabilità e la sicurezza pubblica. Via Augusta, una delle arterie fondamentali per il traffico cittadino, si è trasformata in un incubo quotidiano per centinaia di automobilisti siracusani. A raccogliere il grido d’allarme, diventato ormai un coro di rabbia, è l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Alfredo Foti, che punta il dito contro lo stato indecente del manto stradale.

Al centro della denuncia ci sono i pozzetti e le caditoie, definiti “dissestati” solo per usare un eufemismo, che si sono trasformati in vere e proprie trappole per i veicoli in transito.

Secondo Foti, se tutti i cittadini facessero regolare segnalazione al corpo di Polizia Municipale, ci si troverebbe di fronte a un autentico bollettino di guerra. Una prassi che in molti evitano per via di una crescente sfiducia. Nel frattempo, mentre l’amministrazione sembra guardare altrove, le officine e i gommisti della zona registrano il “tutto esaurito”.

Il copione descritto dall’ex assessore è sempre lo stesso: un rumore secco, un sussulto violento dell’abitacolo e la consapevolezza immediata di dover mettere mano al portafoglio per danni ingenti. Tra le rotture più frequenti e ricorrenti segnalate dagli automobilisti figurano:

  • Pneumatici squarciati dai bordi taglienti dei chiusini non allineati con l’asfalto.

  • Braccetti delle sospensioni piegati a causa del violento impatto con dislivelli profondi diversi centimetri.

  • Ammortizzatori esplosi per via del micidiale effetto “gradino” che caratterizza quasi ogni chiusino della via.

Ciò che indigna maggiormente la cittadinanza, sottolinea Foti, non è solo il danno materiale ed economico subito, ma “l’assoluto silenzio” delle istituzioni preposte alla manutenzione.

La questione di via Augusta va ben oltre la semplice salvaguardia dei mezzi: è un problema di sicurezza stradale allo stato puro. Un braccetto che cede improvvisamente o una gomma che scoppia in corsa possono causare la perdita di controllo del veicolo, mettendo a serio rischio l’incolumità non solo dei conducenti, ma anche dei pedoni che si trovano a transitare o attraversare la zona.

Da qui la richiesta perentoria dell’ex amministratore: “Chiedo con fermezza un intervento immediato di livellamento di tutti i chiusini e delle grate. La pazienza è finita: via Augusta non può più aspettare!”.

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