Aggiornato al 29/05/2026 - 14:53
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Agitazione

Noto, continua l’agitazione sul salario accessorio: “Manca liquidità, dipendenti creditori di 2 milioni”

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Fumata nera in Prefettura tra il sindaco Figura e i sindacati CGIL, UIL e CSA: «Accordi già precedentemente disattesi, a oggi i lavoratori avanzano somme accumulate in cinque anni»

Resta alta la tensione tra l’amministrazione comunale e il personale dell’ente barocco. Si è concluso con una fumata nera il tentativo di conciliazione e raffreddamento convocato d’urgenza presso la Prefettura di Siracusa, alla presenza del Prefetto, la dottoressa Chiara Armenia.

Al centro del tavolo istituzionale la delicata vertenza legata al salario accessorio e alla produttività dei dipendenti, che non vengono corrisposti regolarmente per le annualità dal 2021 a oggi.

Nonostante la mediazione della Prefettura, la distanza tra le parti sociali e l’amministrazione netina è apparsa subito incolmabile. Il sindaco del Comune di Noto, Corrado Figura, ha gelato le aspettative dei rappresentanti dei lavoratori dichiarando che l’ente al momento si trova in una condizione di totale assenza di liquidità e non è in grado di saldare le spettanze pregresse.

Le tre sigle sindacali di categoria — CGIL FP, UIL FPL e CSA — insieme alla delegazione delle RSU, hanno espresso profonda preoccupazione e forte contrarietà per questo improvviso cambio di rotta. Fino a poche settimane fa, infatti, il primo cittadino aveva rassicurato pubblicamente e in contesti formali il personale, garantendo il saldo totale di tutte le indennità.

Nel corso del vertice, la proposta transattiva presentata dal sindaco Figura si è limitata a pochi punti, giudicati insufficienti dai sindacati:

  • Produttività 2021: rinvio del pagamento entro il mese di luglio 2026;

  • Indennità future: disponibilità a inserire il salario accessorio direttamente in busta paga a partire dall’anno corrente;

  • Anni arretrati: nessun impegno immediato di spesa per i capitoli legati al 2022, 2023, 2024 e 2025.

Il blocco dei pagamenti ha generato un danno del personale dipendente del Comune di Noto. Secondo i calcoli dettagliati esposti dai sindacati, le maestranze comunali sono complessivamente creditrici di una cifra che sfiora i 2.000.000 di euro.

Si tratta di risorse accumulate in ben cinque anni di blocco contrattuale e destinate a crescere ulteriormente, dato che l’avvio del 2026 non ha mostrato alcuna variazione di tendenza sul fronte della cassa dell’ente. I sindacati hanno giudicato inaccettabile che i ritardi organizzativi e i nodi di bilancio della macchina amministrativa ricadano unicamente sui lavoratori.

Preso atto delle dichiarazioni del sindaco e del fallimento del tavolo di conciliazione, le sigle sindacali hanno annunciato che la mobilitazione andrà avanti a oltranza. Alla luce dei precedenti impegni politici regolarmente disattesi, i rappresentanti dei lavoratori non ritengono sufficienti le semplici promesse verbali.

«Non possiamo revocare lo stato di agitazione – hanno sancito in una nota congiunta i Segretari Provinciali e le RSU di CGIL, UIL e CSA –. Pur rimanendo aperti a eventuali nuovi incontri e restando in attesa di segnali concreti e distensivi da parte del Sindaco, comunicheremo a breve il calendario di nuove iniziative di democratica e civile protesta sul territorio».

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