Aggiornato al 11/12/2025 - 17:29
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Convenzione

Noto e Soprintendenza del Mare insieme per valorizzare l’archeologia subacquea

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La giunta comunale ha approvato una convenzione triennale con Sopmare per creare una sezione espositiva dedicata ai reperti archeologici marini e un centro di ricerca scientifica

La valorizzare il patrimonio archeologico subacqueo del territorio. Questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione scientifica siglato tra il Comune e la Soprintendenza del Mare. La giunta comunale guidata dal sindaco, Corrado Figura, ha approvato una  convenzione che prevede la creazione di una sezione espositiva permanente dedicata all’archeologia marina e l’istituzione di un centro di ricerca.

L’intesa, che avrà durata triennale e sarà rinnovabile, coinvolge anche importanti istituzioni accademiche internazionali. La Soprintendenza del Mare collabora infatti con l’Università Federico II di Napoli, l’Università di Stanford e l’Università di Brock per attività di ricerca, scavo, analisi, conservazione e studio del patrimonio culturale sommerso nella provincia di Siracusa.

Il progetto prevede l’ampliamento dell’offerta culturale comunale attraverso nuovi spazi espositivi che permetteranno al pubblico di conoscere i reperti archeologici rinvenuti nei mari circostanti. Noto, che già ospita un museo dedicato al mare nel borgo di pescatori di Calabernardo, punta a rafforzare la propria vocazione nella divulgazione scientifica del patrimonio marittimo.

Il comune metterà a disposizione i locali necessari per la nuova sezione espositiva e per il centro di ricerche archeologiche subacquee, che sarà utilizzato dalla Soprintendenza e dai suoi partner accademici per un periodo di dieci anni rinnovabile. L’amministrazione comunale collaborerà nella progettazione e gestione delle attività culturali e si occuperà di promuovere la partecipazione a bandi pubblici per reperire i fondi necessari.

La Soprintendenza del Mare fornirà il supporto scientifico e tecnico per le attività di valorizzazione e divulgazione del patrimonio culturale subacqueo, oltre alla formazione del personale coinvolto nel progetto. L’ente regionale supporterà anche le attività di tutela e conservazione dei reperti e collaborerà nell’organizzazione delle esposizioni permanenti.

La convenzione non comporta oneri finanziari diretti per il bilancio comunale. Le risorse economiche necessarie saranno reperite attraverso la partecipazione a programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, con particolare riferimento al programma Horizon. Sono previste anche eventuali donazioni e sponsorizzazioni per sostenere le attività.

Il progetto mira a promuovere un turismo culturale legato al patrimonio subacqueo e marittimo, con ricadute economiche positive sul territorio. Le attività di ricerca e divulgazione scientifica rappresentano lo strumento principale per far conoscere il patrimonio archeologico sommerso della fascia costiera netina, testimonianza dei traffici commerciali della Sicilia orientale in epoca antica.

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