Il presidente incontra istituzioni e cittadini a Noto: priorità a viabilità, scuole, settore marittimo e patrimonio culturale
Strade, scuole ma non solo. C’è la situazione economico finanziaria dell’ente, ma ci sono anche il mare, inteso come settore della pesca, e i beni culturali di cui Noto è regina. La nuova amministrazione provinciale guidata dal presidente del Libero consorzio, Michelangelo Giansiraucsa, parte dalla zona sud. Ieri il neo presidente ha partecipato ad un incontro a Noto, all’ex cantina sperimentale regionale, nell’ambito di un confronto aperto alla città, assieme al sindaco, Corrado Figura, al consigliere provinciale netino, Pietro Rosa, presidente del consiglio comunale, e ai deputati regionali Peppe Carta e Carlo Auteri.
«Stiamo iniziando una reale ricognizione dello stato dei fatti, – ha detto Giansiracusa – degli atti e dei provvedimenti adottati dalla commissione in questi anni, priorità assoluta la questione del prelievo forzoso: è il tema dei temi per affrontare tutto il resto». Il presidente ha evidenziato l’importanza di non rimanere in attesa di soluzioni provenienti dalla capitale: «Non attenderemo che accada qualcosa a Roma, anche se avvieremo subito tavoli nazionali per affrontare questa vicenda.» Le criticità su cui l’amministrazione intende concentrarsi riguardano diversi settori: l’emergenza viabilità, l’edilizia scolastica e la pianificazione territoriale, con particolare riguardo alla valorizzazione del patrimonio barocco che caratterizza Noto e l’intera Val di Noto.
Il sindaco di Noto, Corrado Figura ha posto l’accento sull’importanza di avere un rappresentante del territorio netino all’interno dell’ente: «Oggi più che mai questa elezione rappresenta una vittoria che consente all’amministrazione di rapportarsi e lavorare in sinergia per le esigenze del nostro territorio.» Figura ha sottolineato come Noto, essendo “il punto più a sud della Sicilia e dell’Italia”, necessiti di particolare attenzione per le numerose strade e zone di competenza dell’ex provincia.
Il deputato regionale Giuseppe Carta ha evidenziato come il nuovo corso amministrativo intenda valorizzare le risorse naturali del territorio, puntando sul turismo e sull’ambiente: «Bisogna guardare a questa zona stabilendo delle priorità: il mare, le riserve naturali, garantendo sia la conservazione dei beni naturali che la loro fruizione.» Un altro obiettivo strategico sarà quello di rendere la provincia un “collettore del turismo e dell’agricoltura”, promuovendo uno sviluppo equilibrato tra la zona nord e la zona sud.
La nuova amministrazione si propone quindi di riattivare processi di Area Vasta, facendo leva sul patrimonio monumentale e barocco che caratterizza la Val di Noto, “capitale del Barocco”, come l’ha definita Giansiracusa, tracciando diverse traiettorie di sviluppo per il territorio.
«Le priorità sono chiare,” ha aggiunto Pietro Rosa, neo consigliere provinciale, «dobbiamo ripartire in senso vero e proprio a 360 gradi, ripristinando i servizi fondamentali che sono mancati per oltre dieci anni.» Tra le questioni più urgenti sono state indicate la manutenzione delle strade provinciali e degli edifici scolastici, problematiche che, secondo Rosa, «vanno risolte e affrontate direttamente.»
Durante l’incontro è stata condivisa all’unanimità la volontà di mantenere attivo e operativo il coordinamento politico della coalizione “Comuni al centro”, a partire dalle questioni territoriali di competenza del Libero Consorzio, nella consapevolezza che una visione condivisa e una rete politica stabile a supporto dell’azione istituzionale sia di fondamentale importanza.
«L’esperimento politico “Comuni al centro” – ha ribadito Giansiracusa – rappresenta e continuerà a rappresentare la cabina di regia per il confronto politico e programmatico tra le diverse realtà politiche, territoriali e amministrative che hanno creduto in questo percorso, sempre nel pieno rispetto delle funzioni istituzionali e degli organi eletti».
Il coordinamento sarà rafforzato nelle prossime settimane attraverso il coinvolgimento di ulteriori figure di riferimento per ciascun gruppo, con l’obiettivo di strutturare in modo più solido e partecipato l’aggregazione politica, consolidando una visione comune sulle priorità dell’ente e del territorio.









