Il sindaco e il presidente del consiglio Pietro Rosa a Palermo per difendere il presidio sanitario del sud della provincia di Siracusa
La battaglia per la difesa dell’ospedale “Trigona” di Noto ha raggiunto i palazzi regionali di Palermo, dove l’amministrazione comunale netina ha ribadito con fermezza la propria opposizione a qualsiasi ipotesi di smantellamento del presidio sanitario. Nella nuova rete ospedaliera non è previsto l’impegno che l’assessora Faraoni aveva assunto informalmente per il Pronto Soccorso h24 ed il mantenimento di ortopedia all’ospedale di Noto.
La missione istituzionale, che ha visto protagonisti il sindaco, Corrado Figura, e il presidente del Consiglio comunale Pietro Rosa, segna un momento cruciale nella lotta contro quello che viene definito “abbandono dei territori”.
La delegazione di Noto ha presentato alle autorità regionali una posizione netta e documentata. Non si tratta di una semplice opposizione, ma di un rifiuto categorico basato su una valutazione critica dell’attuale sistema sanitario territoriale. L’amministrazione comunale ha messo nero su bianco la propria contrarietà alla rete ospedaliera vigente, approvata nel 2015 da quella che viene definita una “scellerata conferenza dei sindaci”.
Il giudizio sull’attuale organizzazione sanitaria non lascia spazio a interpretazioni: il sistema si è rivelato inadeguato alle esigenze dei cittadini della zona sud della provincia di Siracusa. Una valutazione che nasce dall’esperienza diretta di anni di gestione dei bisogni sanitari locali e dalle difficoltà quotidiane che i cittadini si trovano ad affrontare.












