Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso del comitato CimiteroNOPriv contro la delibera comunale che approva il progetto di finanza per l’affidamento in concessione della gestione dell’area cimiteriale con opere di ampliamento e adeguamento per mancanza di legittimazione e interesse ad agire del soggetto ricorrente
Il ricorso del comitato CimiteroNOPriv contro la gestione ai privati del cimitero comunale è stato dichiarato inammissibile dal Tar di Catania. La sentenza è stata pronunciata mercoledì 22 ottobre dalla terza sezione del Tribunale amministrativo regionale catanese.
Il comitato aveva impugnato la deliberazione con cui l’amministrazione guidata dal sindaco Corrado Figura ha dichiarato la fattibilità e l’interesse pubblico della proposta presentata dal raggruppamento temporaneo d’imprese tra Rem e A&P Associati & Partners per la gestione trentennale del cimitero, con opere di adeguamento, completamento e ampliamento delle strutture.
I giudici amministrativi hanno ritenuto che il comitato non abbia dimostrato di possedere i requisiti necessari per agire in giudizio. In particolare, secondo il Tar, manca la prova di un’attività continuativa nel tempo a tutela degli interessi collettivi dichiarati nello statuto.
Il comitato, pur avendo raccolto 108 cittadini residenti a Noto e 350 firme per una proposta di delibera di iniziativa popolare, non ha documentato un’attività continuativa prima della costituzione. I giudici hanno quindi ritenuto che l’ente sia stato costituito esclusivamente per contrastare l’iniziativa comunale con un’azione giudiziaria contingente.
Il Tar ha inoltre escluso l’interesse ad agire del comitato rispetto alla delibera impugnata, evidenziando che l’atto di chiusura della prima fase del project financing arreca un pregiudizio concreto solo agli operatori economici coinvolti nella procedura, non agli enti rappresentativi di interessi collettivi. L’amministrazione comunale mantiene piena discrezionalità sulla prosecuzione della procedura e le tariffe del Regolamento di Polizia Mortuaria restano invariate fino all’eventuale affidamento definitivo della concessione.
Il comitato aveva contestato diversi aspetti della delibera, dalla mancanza di motivazione sull’interesse pubblico alla violazione delle procedure previste dal Codice dei contratti pubblici, dalla necessità di una variante urbanistica all’obbligo di valutazione ambientale strategica, fino alla competenza della Giunta comunale invece del Consiglio.
La vicenda nasce dalla necessità di ampliare il cimitero comunale a fronte dell’esaurimento dei loculi disponibili. L’amministrazione aveva inizialmente affidato all’architetto Rosaria Allegra un progetto per la realizzazione di nuovi loculi, liquidando 135.816 euro per la progettazione. Successivamente ha valutato la proposta del raggruppamento d’imprese che prevede un investimento di oltre 25 milioni di euro.
«E’ stato bocciato il ricorso – ha dichiarato il sindaco, Corrado Figura – dimostrandone l’illegittimità. In tutti questi mesi hanno detto falsità ai nostri concittadini, strumentalizzando e facendo demagogia politica».
E’ vero che esiste un altro ricorso, presentato da un privato contro la procedura. «Aspetteremo la notifica di questo altro ricorso – ha precisato il sindaco Figura – e avvieremo tutte quelle che sono le procedure che riterremo opportune sempre a tutela dei nostre concittadini».







