Aggiornato al 07/04/2026 - 17:30
siracusapress.it
Riconoscimento

Noto, L’arte pasticcera di Corrado Assenza nel patrimonio immateriale della Sicilia: avviato l’iter

siracusapress.it

condividi news

Il Comune di Noto ha avviato la procedura di iscrizione al Registro delle Eredità Immateriali della Regione per riconoscere il lavoro del maestro pasticcere del Caffè Sicilia, figura che ha trasformato la tradizione dolciaria siciliana in un linguaggio culturale riconosciuto a livello internazionale.

La sua arte pasticcera è quasi sacra e lui, Corrado Assenza, è ambasciatore siciliano del gusto e monumento del settore dolciario a livello internazionale. L’unico modo all’altezza per celebrare il “maestro” è quello di riconoscere alla sua arte la caratura di “patrimonio immateriale dell’umanità”.

Così il Comune, in collaborazione con l’associazione culturale “OpeNoto”, ha avviato l’iter per il ottenere il prestigioso riconoscimento, presentando alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa una richiesta di iscrizione al Reis, il Registro delle eredità Immateriali della Regione Siciliana.

Assenza ha trascorso l’intera carriera a Noto, dove gestisce il Caffè Sicilia dal 1892. Prima di dedicarsi all’attività di famiglia, si è laureato in agronomia all’Università di Bologna, sviluppando una conoscenza approfondita di biologia e chimica che ha poi messo al servizio della pasticceria. Rientrato in Sicilia negli anni Ottanta, ha portato con sé un metodo diverso: niente aromi artificiali, niente conservanti, niente coloranti. Al centro del suo lavoro la materia prima locale, colta nel rispetto della stagionalità e delle caratteristiche naturali di ciascun ingrediente.

Nel tempo, questo approccio ha ridefinito il modo di intendere la granita, il gelato e i dolci alle mandorle, trasformandoli in qualcosa che va oltre la preparazione gastronomica. Ogni prodotto porta con sé una riflessione sul territorio, sulle sue trasformazioni, sulla memoria collettiva di chi lo abita.

Il riconoscimento internazionale è arrivato progressivamente. Alain Ducasse, chef monegasco con ventuno stelle Michelin in carriera, lo ha definito il più grande confiseur del mondo. Nel 2018, la serie Netflix Chef’s Table: Pastry gli ha dedicato un episodio, portando la sua storia a un pubblico globale. Ha tenuto lezioni al Culinary Institute of America a Greystone, in California, nel 2008 e nel 2012, e ha partecipato come relatore al World Gourmet Summit di Singapore nel 2013. In Italia è stato presente in tutte e venti le edizioni di Identità Golose, il congresso internazionale di cucina di Milano.

I riconoscimenti nazionali includono il Premio Luigi Veronelli al Miglior Artigiano Alimentare nel 2006, il Premio Dino Villani dell’Accademia di Cucina Italiana nello stesso anno, e il Premio al Miglior Pasticcere dell’Anno di Identità Golose nel 2007. Nel 2020 la Fondazione Cologni dei Maestri d’Arte lo ha nominato Maestro d’Arte e Mestiere, una delle distinzioni più significative nel campo dell’artigianato italiano.

Nell’istanza presentata il collegamento è chiaro, duplice e sin troppo semplice: il forte legame tra il Barocco di Noto patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e quell’eredità immateriale “custodita – si legge nel documento – attraverso la pratica diretta esercitata da Assenza e affiancata da attività di docenza”. La richiesta è accompagnata da una relazione che inquadra l’arte pasticcera di Assenza come una pratica di elevato valore culturale “capace di influenzare i modelli contemporanei di produzione e consumo alimentare, contribuendo alla trasmissione di valori etici legati al cibo e alla costruzione di una consapevolezza rinnovata del gusto”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni