Aggiornato al 18/09/2025 - 10:42
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Noto mette all’asta l’ex scuola Littara per 8 milioni: diventerà hotel di lusso

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Comune vende edificio storico Via Cavour vincolo destinazione turistico-alberghiera offerte entro 16 ottobre

L’ex scuola elementare “Vincenzo Littara”, storico edificio netino di via Cavour 32, diventerà un hotel di lusso a cinque stelle. Il prezzo base fissato dall’amministrazione comunale è di 8 milioni di euro, con l’obbligo per l’acquirente di destinare la struttura ad attività ricettiva di alta fascia. E’ stato pubblicato il bando per l’aggiudicazione dell’edificio: per presentare le offerte ci sarà tempo sino alle 12 del 15 ottobre 2025.

L’immobile, risalente all’inizio del Novecento, si estende su una superficie complessiva di oltre 4.600 metri quadrati distribuiti su tre livelli, oltre a 4.245 metri quadrati di aree scoperte. Il complesso comprende cortili interni, una terrazza panoramica e un totale di 57 vani con ampie aperture verso l’esterno. Il piano terra comprende 11 ampi vani, piano ammezzato con 4 vani, e i primi due piani con 21 vani ciascuno. L’accesso principale si trova su via Cavour attraverso un cortile esterno, mentre sono disponibili accessi secondari da via Trigona e via Dante Alighieri. Particolarmente suggestiva è la terrazza di 1.512 metri quadrati che offre un affaccio privilegiato sul panorama barocco netino. 

Il fabbricato rientra tra gli edifici di interesse storico-artistico secondo i decreti dirigenziali regionali del 2017 e ricade nella zona “A” del centro storico, gravata da vincolo paesaggistico-ambientale. Il Comune, per fare cassa e anche per puntare alla riqualificazione di un immobile che sarebbe stato destinato alla rovina, ha così scelto di cederlo ma vincolandolo ad una destinazione all’altezza degli standard del centro storico netino, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Dal canto suo, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa ha già espresso parere favorevole alla vendita con specifiche prescrizioni per la tutela delle valenze storiche dell’edificio. Le condizioni imposte dalla Soprintendenza prevedono che la nuova destinazione d’uso rispetti le caratteristiche storico-artistiche del bene, garantisca sempre la fruibilità pubblica in orari compatibili e richieda autorizzazioni preventive per qualsiasi intervento di ristrutturazione.

La vendita avverrà tramite asta pubblica a unico incanto con il metodo delle offerte segrete, ammettendo solo proposte in aumento rispetto al prezzo base. I partecipanti dovranno versare una cauzione provvisoria di 800 mila euro, pari al 10% del valore dell’immobile.

Il bando prevede anche la possibilità per il Ministero della Cultura di esercitare il diritto di prelazione entro 60 giorni dalla denuncia di trasferimento, come stabilito dal Codice dei Beni Culturali.

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