Il veleno, mischiato con carne e con effetti neurologici ritardati, ha colpito sia randagi che animali domestici tra la Seconda e la Terza strada della zona balneare
Una vera e propria strage di gatti. Nel giro di poco più di una settimana, sono stati 15 i felini ritrovati morti a causa di avvelenamento in contrada San Lorenzo. A dare l’allarme di quanto sta accadendo i residenti della zona balneare, che da sabato 14 febbraio stanno facendo la conta, ogni giorno, dei ritrovamenti di carcasse di animali prive di vita.
Il “cimitero” dei felini è stato principalmente circoscritto tra la Seconda e la Terza strada: vittime non solo gattini randagi ma anche quelli domestici, adottati dalle famiglie che vivono tutto l’anno nella contrada balneare.
Diversi sono stati trovati avvelenati ma ancora in vita: due sono stati salvati e si trovano in un ambulatorio veterinario, per altri non c’è stato nulla da fare. All’inizio ci si è interrogati sulle cause della morte degli animali, ma è stata fatta chiarezza dopo gli interventi dei veterinari: tutti i controlli fatti portano all’avvelenamento. Non sono state utilizzate esche, come, ad esempio, quelle previste nel servizio di derattizzazione del territorio, ma è stato usato veleno per topi mischiato con carne che, stando al parere degli esperti, agisce a livello neurologico e gli effetti si hanno a distanza di due o tre giorni da quando viene ingerito. I residenti non hanno dubbi sul preciso disegno violento che si cela dietro a quanto sta accadendo: 15 gatti in pochi giorni è un numero preoccupante.
«Fino ad dicembre – ha raccontato Maria Cavarra, una delle residenti – sono riuscita a farne adottare 8, che grazie all’ aiuto dei volontari di Portopalo (La carica dei volontari) abbiamo organizzato le staffette per farli partire da famiglie che si trovano nelle regioni del Nord. In alcuni casi ho sterilizzato alcuni cuccioli fino a due settimane fa a spese mie: e poi arriva un pazzo e li uccide tutti».
C’è rabbia e sconforto tra i residenti, che hanno trovato morti avvelenati i propri animali domestici o, ancora peggio, se li sono visti morire davanti agli occhi. Domani presenteranno denuncia alle forze dell’ordine, ma da qualche giorno è già partita la caccia al responsabile.







