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Odissea via Trapani a Siracusa, luce in fondo al tunnel: riapertura prevista entro il fine settimana

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Tra reperti archeologici, tubature Italgas e perdite d’acqua, la viabilità nella zona dovrebbe tornare alla normalità tra pochi giorni

Sembra intravedersi (il condizionale rimane d’obbligo) la fine del calvario viario per i residenti e i commercianti di via Trapani, a Siracusa. Nonostante il cronoprogramma originario del Comune prevedesse la conclusione dei lavori e la riapertura della carreggiata entro la fine di luglio, la strada risulta ancora sbarrata al traffico.

A fare il punto sulla situazione è l’assessore comunale alla Mobilità e ai Trasporti, Enzo Pantano, che ha annunciato le garanzie ricevute dall’impresa esecutrice: le operazioni di rinterro dello scavo prenderanno il via giovedì, con l’obiettivo di ripristinare il manto stradale e consentire la circolazione dei veicoli entro la fine di questa settimana.

I lavori sono stati concepiti per sostituire oltre 230 metri di condotta idrica ormai obsoleta e realizzare un nuovo allaccio su via Mosco. Tuttavia, l’intervento si è trasformato in una vera e propria corsa ad ostacoli caratterizzata da continui slittamenti:

  • Ritrovamenti archeologici: L’affioramento di reperti storici nel sottosuolo ha imposto lo stop dei lavori e l’intervento della Soprintendenza.

  • Interferenze con i sottoservizi: La presenza dei tubi della rete Italgas ha richiesto modifiche progettuali in itinere.

  • Guasti e rubinetti a secco: Nuove perdite idriche emerse durante i lavori hanno causato disagi diretti alle forniture d’acqua delle abitazioni della zona.

Nelle ultime ore sono stati ultimati i singoli allacci privati alla nuova rete. Per la seconda fase del progetto, l’impresa dovrebbe ritornare al tracciato originale lungo la fognatura esistente per prevenire ulteriori interferenze con altri cavi o condotte.

Il prolungamento dei tempi di cantiere ha esasperato gli abitanti del quartiere e gli automobilisti, costretti da mesi a percorsi alternativi e gimkane per raggiungere le proprie abitazioni. Non sono mancate le proteste per i lunghi periodi di inattività degli operai e per l’accumulo di rifiuti all’interno delle transenne dell’area recintata.

Se la tabella di marcia comunicata dall’impresa verrà confermata, il rinterro di giovedì rappresenterà l’atto finale per restituire la vivibilità all’intero quartiere.

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