Il Comune apre alla partecipazione degli Enti del Terzo Settore per l’istituzione e la gestione della nuova struttura dedicata al sostegno delle famiglie. Domande da presentare entro il 12 agosto
Il Comune di Pachino apre le porte agli Enti del Terzo Settore interessati a partecipare alla costruzione del nuovo Centro per la Famiglia, la struttura pensata per offrire sostegno socio-educativo e assistenziale a nuclei familiari, minori e percorsi di genitorialità. È stato pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse per la partecipazione al tavolo di co-progettazione, previsto dalla normativa sul Terzo Settore e finanziato con le risorse del Fondo Politiche della Famiglia relative al 2024 e 2025, assegnate dalla Regione.
L’iniziativa nasce da un’istanza presentata dal Consorzio Umana Solidarietà, ente che ha sollecitato l’attivazione del percorso progettuale e che, in qualità di soggetto proponente, parteciperà di diritto ai lavori del tavolo senza dover ripresentare domanda. L’avviso punta ora a raccogliere ulteriori manifestazioni di interesse da parte di altre realtà del settore.
Possono partecipare cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali e fondazioni, purché iscritte al Runts, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e in possesso di almeno tre anni di esperienza professionale negli ultimi cinque anni in interventi socio-educativi, socio-assistenziali o di supporto alla famiglia e alla genitorialità.
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro le ore 12 del 12 agosto, corredate dal modello di partecipazione, dal documento di identità del legale rappresentante, dal curriculum dell’ente e da un’eventuale proposta di integrazione al quadro progettuale iniziale.
Una commissione giudicatrice valuterà le candidature sulla base di un punteggio massimo di 100 punti, distribuito tra esperienza e qualificazione dell’ente, qualità della proposta progettuale e competenze del personale messo a disposizione. Sarà ammesso al tavolo di co-progettazione l’ente che otterrà il punteggio più alto, a condizione che raggiunga almeno 60 punti. In assenza di manifestazioni idonee, l’amministrazione procederà comunque con il solo soggetto proponente.





