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Carlentini, il sindaco Stefio: TARI giù del 7% ma delusione per i tagli del Decreto Calderoli

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Videomessaggio social per il sindaco di Carlentini e consigliere provinciale del PD Giuseppe Stefio: “Tari giù del 7%, ma il decreto Calderoli cancella 74 anni di storia”

Il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, si è rivolto direttamente alla cittadinanza attraverso un videomessaggio per fare il punto su due questioni ritenute di estrema importanza per la comunità.

Il primo cittadino ha illustrato le recenti decisioni del Consiglio Comunale in materia di tributi, lanciando poi un duro monito sugli effetti delle nuove normative nazionali sul territorio.

La prima notizia è decisamente positiva per le tasche dei cittadini e delle imprese. Nel corso dell’ultima seduta, il Consiglio Comunale ha approvato una delibera che determina un’ulteriore riduzione della TARI (Tassa sui Rifiuti) pari al 7%.

Questo nuovo sconto si va a sommare al precedente decremento del 13% già applicato lo scorso anno, portando a un alleggerimento complessivo e significativo della pressione fiscale locale.

«È il risultato di un contrasto all’elusione fiscale avviato negli anni che ci consente l’alleggerimento del carico su cittadini e attività produttive – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Stefio –. Il principio è semplice: se paghiamo tutti, paghiamo meno».

Se il fronte tributario regala un sorriso, il secondo tema affrontato dal sindaco è stato definito una vera e propria “nota dolente”. Si tratta delle ricadute locali del cosiddetto “Decreto Calderoli”, che diventando legge rischia di stravolgere l’assetto del Comune.

Secondo quanto denunciato dal primo cittadino, la nuova normativa cancella di fatto 74 anni di storia della città: Carlentini, infatti, non sarà più classificata come “Comunità semi-montana”.

La perdita di questo storico status non è un mero dettaglio burocratico, ma comporterà l’annullamento immediato di una serie di agevolazioni e vantaggi vitali per il territorio. A risentirne pesantemente saranno settori chiave:

  • Il comparto agricolo, che perderà sostegni e deroghe specifiche.

  • Il settore scolastico, che subirà i contraccolpi del ridimensionamento e della riorganizzazione dei plessi.

  • La sanità territoriale, con ripercussioni dirette sulla pianta organica e sul numero dei medici di famiglia a disposizione dei cittadini.

L’Amministrazione promette di monitorare attentamente la situazione, cercando soluzioni per mitigare l’impatto di una legge nazionale che rischia di penalizzare fortemente la comunità di Carlentini.

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