Il monitoraggio quotidiano del Comitato rileva che l’80% delle segnalazioni riguarda assenza totale o pressione insufficiente
258 cittadini si uniscono in un esposto formale contro l’emergenza idrica di Ortigia. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, guidato dal portavoce Davide Biondini, ha inviato via PEC un esposto collettivo ad Aretusacque S.p.A., ATI Siracusa, Comune di Siracusa, Prefettura di Siracusa e ASP – Dipartimento di Prevenzione/SIAN, con copia per conoscenza ad ARERA – Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente, con riferimento anche al procedimento già aperto con SIAM.
Il documento segnala e contesta: la prolungata assenza d’acqua o pressione insufficiente in molte utenze a partire dal 10 luglio, i disagi per residenti e operatori economici, le criticità igienico-sanitarie, la particolare difficoltà per i piani alti e per i soggetti fragili, nonché l’insufficienza delle misure sostitutive predisposte finora.
Il monitoraggio quotidiano: 80% senza acqua
In parallelo all’esposto, il Comitato ha avviato un monitoraggio quotidiano diretto tra i residenti, con due rilevazioni giornaliere — mattina e pomeriggio — per verificare la situazione reale nelle abitazioni, non la pressione rilevata da Aretusacque in alcuni punti della rete.
Il dato odierno è netto: l’80% delle segnalazioni riguarda assenza totale o pressione insufficiente all’erogazione. La criticità si concentra soprattutto nella parte alta e interna di Ortigia.
Il Comitato spiega il motivo tecnico: “In una rete idrica, la pressione disponibile si riduce con l’aumento della quota dell’utenza e diventa ancora più insufficiente ai piani superiori degli edifici. Una pressione rilevata come adeguata in punti collocati a quote più basse può non garantire affatto l’erogazione nelle abitazioni della parte alta dell’isola.”
“L’acqua deve uscire regolarmente dai rubinetti delle case, con pressione sufficiente anche ai piani alti e nelle zone più penalizzate — ribadisce il Comitato —. La normalità del servizio non può essere misurata solo attraverso verifiche tecniche in alcuni punti della rete, se poi nelle singole utenze l’acqua continua a mancare o ad arrivare in modo insufficiente.”







