Aggiornato al 07/04/2026 - 09:42
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Violenza

Pachino, A Marzamemi la Pasqua finisce a coltellate: un ventenne ricoverato in ospedale

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I ponti di primavera sono cominciati nel peggiore dei modi nel borgo marinaro di Marzamemi: rissa, coltellate, fuggi fuggi e un ventenne ferito ricoverato in ospedale ad Avola. Il primo appuntamento importante dopo il lungo inverno, il pomeriggio di Pasqua, in cui la frazione pachinese ha accolto migliaia di turisti, è risultato la prima occasione per far esplodere la violenza. Coinvolti nella rissa sarebbero un ventenne nordafricano di seconda generazione, nato e residente a Pachino, e un avolese. Da una prima ricostruzione di quanto accaduto nel pomeriggio di follia, i nervi sono saltati tra il molo San Francesco di Paola e piazza Giardinella.
Atteggiamenti da bulli e spintoni, qualche parolaccia volata qua e la. Dalle parole, però, si è passati ai fatti. Grida, urla spintoni e quando con un coltello è stato colpito un ventenne c’è stato il fuggi fuggi generale. Sul posto è arrivata l’ambulanza e una pattuglia del commissariato di polizia di via Tafuri. Il ventenne, che era stato soccorso e messo in sicurezza all’interno di un locale, è stato trasportato all’ospedale “Di Maria” di Avola ma non sarebbe in pericolo di vita. Gli investigatori hanno subito avviato una indagine per tentare di dare un nome e un volto all’autore dell’accoltellamento ma, al momento, a causa della concitazione, non sarebbe stato identificato. 
Quella di Pasqua è stata la prima maxi lite dei ponti di primavera, avvenuta agli occhi del “grande pubblico”, ma il 2026 si era aperto con diversi momenti di tensione registrati prevalentemente la domenica nel cuore del borgo marinaro.
Il primo cittadino pachinese, Giuseppe Gambuzza, nelle ore successive ha lanciato l’allarme denunciando una scarsa presenza di forze dell’ordine al cospetto di un sempre maggiore flusso di turisti.
«Ho già chiesto un incontro con il dirigente del commissariato di polizia – ha dichiarato il sindaco – e chiederò la possibilità di ulteriori presidi di forze dell’ordine, soprattutto nelle giornate più importanti, il 25 aprile e il primo maggio.» Gambuzza ha le idee chiare: non limiterà l’attività dei commercianti con chiusure e limitazioni «poiché non è giusto per chi ha trascorso un inverno difficile e aspetta questo periodo per riprendersi – ha spiegato Gambuzza – e deve essere danneggiato da poche teste calde. Non mortificheremo il turismo: ci vogliono più controlli da parte delle forze dell’ordine»

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