Il sindacato esprime solidarietà alla docente aggredita alla scuola “Vitaliano Brancati”
«La scuola non può diventare uno sfogatoio”. La Cgil di Pachino e la Flc prendono posizione sull’aggressione subita da un’insegnante nella scuola “Vitaliano Brancati” e lo fanno andando oltre la semplice espressione di solidarietà. Il comunicato del sindacato tocca un nervo scoperto: quello della condizione in cui lavorano ogni giorno i docenti e il resto del personale scolastico, figure che il sindacato definisce «bistrattate da troppo tempo» a fronte di responsabilità complesse, spesso invisibili e scarsamente riconosciute, anche sul piano economico.
Secondo la Cgil, la perdita di autorevolezza della figura dell’insegnante nella società non è un fenomeno casuale, ma il risultato di anni di scarsa considerazione che hanno finito per esporre i docenti a reazioni violente da parte di chi non esita ad aggredire chi si prende cura dei propri figli ogni giorno.
Il sindacato chiede che l’episodio non venga lasciato sulle spalle della sola docente coinvolta. «Qualsiasi decisione si scelga di adottare», si legge nel comunicato, «venga presa e sostenuta a livello collegiale, soprattutto per non lasciare da sola la docente in questo particolare momento di fragilità». L’invito è rivolto a tutti gli operatori della scuola e alla RSU d’Istituto.
Sul piano istituzionale, la CGIL si spinge a chiedere un intervento diretto del Ministero dell’Istruzione, ipotizzando la costituzione di parte civile nei procedimenti legati alle aggressioni al personale scolastico. La ragione è nella deriva che il sindacato individua nel dibattito pubblico del paese: un clima, scrivono, «contrassegnato dall’esaltazione della sopraffazione e dell’intolleranza, molto lontano dai valori della scuola, quali il dialogo, la condivisione, il rispetto delle regole e l’inclusione».







