Il comune chiede alla tesoreria un’anticipazione straordinaria per far fronte ai pagamenti urgenti di stipendi, contributi e utenze in attesa dei trasferimenti regionali ancora non accreditati
Un’anticipazione di oltre 5 milioni di euro. La richiesta è stata fatta dal Comune alla Banca di credito cooperativo di Pachino, che gestisce la tesoreria comunale. Oggi la giunta guidata dal sindaco, Giuseppe Gambuzza, ha approvato una delibera che autorizza la richiesta per garantire i pagamenti necessari nel corso del 2026.
L’amministrazione si trova in una situazione di carenza di disponibilità liquida sia nel conto della Banca d’Italia che nelle casse del tesoriere comunale. Questa condizione impedisce di far fronte agli impegni di spesa improrogabili e indilazionabili, come gli stipendi al personale, i contributi previdenziali, le ritenute fiscali, il canone per il servizio di nettezza urbana, le utenze per l’energia elettrica e i canoni telefonici.
Il comune di Pachino si trova in stato di dissesto finanziario, dichiarato nell’agosto 2019, e che pertanto non ha ancora provveduto all’approvazione del rendiconto di gestione 2024. Attualmente sono in corso tutte le operazioni per la riscossione dei ruoli coattivi degli anni pregressi relativi ai tributi della tassa dei rifiuti e del canone idrico.
La situazione è aggravata dal fatto che alla data di oggi non sono ancora stati accreditati alcuni trasferimenti regionali relativi al 2025, sebbene l’assessorato regionale avesse assicurato un imminente accredito. Per evitare maggiori oneri derivanti da possibili contenziosi, l’amministrazione ha ritenuto necessario procedere con la richiesta straordinaria.
La delibera prevede che l’importo di 5 milioni di euro potrà essere eventualmente incrementato fino a oltre 8 milioni di euro e l‘anticipazione dovrà essere restituita utilizzando le entrate stimate per l’anno 2025.







