La giunta ha accettato la proposta conciliativa del giudice del Tribunale di Siracusa per chiudere la controversia civile per la requisizione durata quindici mesi nel 2018
L’esecutivo comunale ha accettato il 18 marzo la proposta di accordo formulata dal giudice istruttore del Tribunale di Siracusa per chiudere la controversia civile. La vicenda risale a maggio 2022, in cui il Consorzio aveva chiesto all’ente il pagamento di un indennizzo per la requisizione dell’impianto idrico avvenuta nel 2018, durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco, Roberto Bruno, e durata complessivamente quindici mesi.
La cifra era di 60 mila euro annui a titolo di indennizzo, oltre a interessi e rivalutazioni. Nel corso dell’udienza dello 5 febbraio 2026, il giudice ha proposto alle parti una soluzione stragiudiziale: il pagamento da parte del Comune di 40 mila euro a saldo di ogni pretesa relativa al periodo di requisizione, con compensazione delle spese legali. Gli avvocati dell’ente, Giovanni Giuga e Giuseppe Losi, hanno espresso parere favorevole all’accettazione, ritenendo la proposta vantaggiosa rispetto al rischio di un esito sfavorevole del giudizio.
La delibera ha anche tenuto conto di un secondo procedimento civile pendente al Tribunale di Siracusa, iscritto con numero diverso, nel quale il Consorzio aveva avanzato ulteriori richieste risarcitorie per la mancata restituzione dell’impianto. Le due cause sono state nel frattempo riunite dallo stesso tribunale. La vicenda è stata chiusa con l’accettazione dell’accordo sulla cifra di 40 mila euro.







