Votato all’unanimità dai 10 componenti del direttivo presenti, il nuovo leader promette di ripartire dai problemi del territorio contro l’amministrazione Gambuzza
Un parto lunghissimo e travagliato, condito di polemiche, minacce, ricorsi, veleni. Ma da ieri la “telenovela democratica” sembrerebbe finita: Joseph Franzò è stato eletto segretario cittadino del Partito Democratico dalla totalità dei presenti: 10 voti favorevoli. Nella sede della Cgil di via Principe Umberto erano presenti 10 dei 16 componenti del direttivo: Sergio Campisi, Cora Beninato, Salvatore Aquino, Dania Gradante, Andrea Iacono e Sonia Dugo, a sostegno della stessa Dugo, non si sono presentati, mentre gli altri 10 presenti Vincenzo Fallisi, Ada Shentudi, Floriana Coppoletta, Rosario Ardilio, Giovanbattista Bottalla, Laura La Corte, Marialaura Dipietro, Salvatore Ferrara, Turi Borgh e Roberto Bruno hanno eletto Franzò all’unanimità.
«Il partito a Pachino ripartirà sicuramente da Pachino e dalle sue problematiche – sono le prime parole di Franzò da neo segretario dei democratici – problematiche enormi che sono amplificate dall’amministrazione Gambuzza. Ripartiremo dai problemi del territorio e dei cittadini e anche di coloro i quali hanno votato Gambuzza oggi, dopo un anno, si chiedono per quale motivo lo hanno fatto. L’operato di questa amministrazione non è ovviamente positivo, e il PD ripartirà da questo, senza inseguire beghe interne, problematiche, ma soltanto cercando di portare avanti la politica e il bene del territorio».
Franzò è il nuovo leader dei democratici ma, volente o nolente, dovrà fare i conti con le lotte intestine, a partire da quelle con un gruppo – quello che fa riferimento ad Emiliano Ricupero – con cui il muro contro muro sembra inasprirsi.
«Le beghe interne sono state risolte – ha ammesso Franzò – in maniera collegiale: l’area Dugo ha deciso di sfilarsi dall’elezione del segretario, mentre l’area che fa capo a Turi Borgh e a Roberto Bruno e l’area che fa capo appunto alla mia figura, a Giancarlo Barone, il segretario uscente, a Davide Fronterre, hanno votato il mio nome in maniera unitaria e collegiale».
C’è, però, un’apertura. «Porteremo avanti tentativi – ha continuato Franzò – sempre il dialogo con anche l’area Dugo e Ricupero, perché l’unità del partito è importante. »
Il neo segretario si è preso una settimana di tempo per presentare la sua segreteria.








