Il sindaco Gambuzza firma il provvedimento dopo le lamentele dei cittadini. Divieti notturni e durante la pausa pomeridiana, sanzioni accessorie per le attività
Per le attività rumorose sarà divieto assoluto dalle 23 alle 8 del giorno successivo, e durante la pausa pomeridiana dalle 12,30 alle 15. A stabilirlo è stato il sindaco, Giuseppe Gambuzza, con una nuova ordinanza per contrastare l’inquinamento acustico sul territorio comunale, introducendo sanzioni più severe per chi disturba la quiete pubblica.
Il provvedimento è la risposta dell’amministrazione comunale a numerose lamentele dei cittadini riguardo ai rumori molesti che si verificano nel centro urbano, nella frazione di Marzamemi e nelle altre località balneari del territorio.
L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto di attività rumorose dalle ore 23 alle 8 del giorno successivo, con particolare attenzione alla vocazione turistica del territorio. Durante la pausa pomeridiana, dalle 12:30 alle 15, e in orario serale, dalle 20 alle 8, sono vietati lavori edili e ogni altro genere di attività che generi immissioni rumorose moleste.
Le restrizioni si estendono alle domeniche e ai giorni festivi, quando è completamente vietata l’esecuzione di attività rumorose o moleste per il vicinato, a meno di deroghe temporanee stabilite in occasioni di festività o esigenze particolari.
Per quanto riguarda i lavori agricoli e di giardinaggio, l’uso di macchine come tagliaerba, soffiatrici e nebulizzatori è consentito solo se munite di silenziatori efficaci. Gli orari permessi sono dalle 8 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18 nei giorni feriali, mentre nei weekend dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Particolare attenzione è rivolta ai cantieri edili, che devono organizzare il lavoro limitando al massimo le emissioni rumorose, soprattutto in prossimità di scuole, chiese e aree residenziali. L’ordinanza prescrive l’uso preferenziale di macchinari elettrici e l’obbligo di silenziatori efficaci per i motori endotermici.
Nel centro urbano e nelle località balneari, dalle 23 alle 7 sono vietati schiamazzi, urla e ogni comportamento che possa turbare la quiete notturna. Gli apparecchi di riproduzione sonora possono essere utilizzati solo all’interno degli edifici e dopo le 23 devono essere ridotti per non essere percepiti da terzi.
L’ordinanza disciplina anche la gestione degli animali domestici, prevedendo che i proprietari vigilino affinché non arrechino disturbo, con la possibilità per il Comune di ordinare l’allontanamento in caso di ripetute molestie.
Le sanzioni previste vanno da 50 a 300 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta di 100 euro entro 60 giorni.
Sono esclusi dall’applicazione dell’ordinanza i cantieri mobili d’urgenza per il ripristino di servizi di pubblica utilità, i lavori di protezione civile e le attività programmate e autorizzate come eventi sportivi e forme di aggregazione sociale.







