Aggiornato al 20/12/2025 - 11:18
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Pachino, scontro politico sui pignoramenti. PD attacca Gambuzza, il sindaco: “Sciacallaggio”

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Il segretario del Partito Democratico Joseph Franzò denuncia centinaia di pignoramenti bancari senza notifica ai cittadini pachinesi da parte della società concessionaria Sogert

“Pachino pignorato”. I democratici puntano il dito contro l’amministrazione comunale per i pignoramenti che stanno toccando i conti correnti di migliaia di pachinesi, a causa della tassa sul canone idrico del 2014. E per Joseph Franzò, segretario del circolo pachinese del Pd, si tratterebbe di casi riferiti a presunti debiti. «Senza notifica – ha detto il democratico – prescritti, senza tutela, che si ritrovano con somme, iscritte nel conto, direttamente addebitate o, al momento, congelate da contabilizzare, quindi indisponibili”.

Al centro delle critiche la scelta di affidare alla società concessionaria Sogert non solo la riscossione dei tributi ma la loro gestione integrale, definita da Franzò una “folle idea” con “danni enormi a tutti i cittadini”. Il segretario del PD ha accusato la società di operare senza tutelare i contribuenti: “E cosa fa Sogert? Il suo lavoro. Riscuote senza se e senza ma». Non sarebbero stati verificati documenti fondamentali per l’iter, come i titoli di pagamento, i dati d’archivio, procedendo direttamente al pignoramento delle somme.

Franzò ha ricostruito la storia dell’affidamento, sottolineando che «l’Amministrazione fa spallucce – ha proseguito Franzò – indicando nell’amministrazione Petralito l’adozione di questo discutibile affidamento, tralasciando di dire che, decisivi per l’adozione dell’affidamento, ripresentato dopo una prima bocciatura, sono stati proprio l’ineffabile Rinascita, con Gambuzza presidente del consiglio e Blundo capogruppo dei rinati, e le stesse forze politiche di destra che oggi continuano a mal-governare».

Il segretario del PD ha sottolineato come il problema dei tributi a Pachino affonda le radici in decenni di abbandono: «Almeno quattro decenni di amministrazioni che hanno abbandonato a se stesso il comparto tributi, abbandono che il nostro grandissimo sindaco imputa solo ai tre anni scarsi a guida PD. Quattro decenni che hanno prodotto un deficit mostruoso, che vorrebbero risolvere, a partire dai commissari prefettizi con le loro notifiche pazze, ad oggi con pignoramenti illegittimi, scaricando tutto solo sui cittadini». Franzò ha citato i verbali dei revisori dei conti degli anni Novanta «che già allora denunciavano le carenze della gestione tributi».

La situazione si complica con il pignoramento subito dallo stesso Comune, che secondo Franzò «si è fatto sfilare i fondi del PNRR». Il bilancio è amaro: «Pignorato il Comune di Pachino, pignorati i conti, pignorati i cittadini, pignorati i fondi delle cooperative che erogano servizi ai cittadini tramite il Comune e i cui dipendenti non ricevono stipendi sotto Natale grazie a loro, pignorata la buona politica, pignorata la città. Siamo in periodo di auguri, buon pignoramento a tutti».

La replica del sindaco Giuseppe Gambuzza non si è fatta attendere: “Voglio rassicurare chi da sempre ha pagato le tasse – ha ammesso il primo cittadino –  i pignoramenti che la società esterna sta effettuando sono nei confronti di chi per dimenticanza o per qualsiasi altro motivo non ha pagato il dovuto».

Gambuzza ha alzato il tono contro l’opposizione: «Voglio dire agli sciacalli politici che in questo momento cercano di sfruttare il problema dei cittadini solo ai fini di acchiappare qualche voto di far capire che le tasse sono essenziali per poter dare i servizi primari».

Gambuzza ha concentrato l’attenzione sui pignoramenti relativi alle bollette idriche del 2014, attribuendo la responsabilità all’amministrazione PD: «Per quanto riguarda invece i pignoramenti che sta facendo la Sogert, relativamente alle bollette dell’acqua del 2014, è frutto di una loro incapacità amministrativa in quanto il PD ha amministrato la città dal 2014 al 2018, poi mandato a casa per scioglimento mafioso, e loro dovevano notificare le bollette che oggi oltre a colpire i cittadini di Pachino rischiamo un danno erariale non indifferente».

La risposta del sindaco si chiude con un invito diretto a Franzò: «Prima di fare dichiarazioni si informi non essendo né pachinese e né conoscitore della storia di Pachino». Ai cittadini che ritengono di aver subito pignoramenti ingiusti, Gambuzza ha indicato la possibilità di rivolgersi agli uffici: «Chi per errore ha subito una bolletta ingiusta si può recare all’ufficio Sogert posto a primo piano dell’istituto scolastico Sgroi».

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