Si è spento all’alba all’ospedale Di Maria di Avola lo storico funzionario che per decenni ha guidato l’amministrazione comunale di Pachino e successivamente quella di Noto
Si è spento questa mattina all’alba, all’ospedale Di Maria di Avola, Paolo Fallisi all’età di 85 anni. Con la sua morte se ne va una delle figure che hanno segnato più a lungo la storia amministrativa dei due comuni di Pachino e Noto, dove per decenni ha rappresentato un punto di riferimento costante per cittadini e amministratori.
Fallisi si era laureato in Giurisprudenza all’università di Catania, scegliendo poi la strada della carriera pubblica attraverso il concorso per segretario generale. Il suo primo incarico lo aveva portato lontano dalla Sicilia, in Piemonte, dove aveva guidato il Comune di Piossasco, in provincia di Torino. Un’esperienza che gli aveva permesso di misurarsi con realtà amministrative diverse, prima del ritorno nella sua terra.
Rientrato in Sicilia, la sua carriera si è legata indissolubilmente al proprio territorio. Per quasi tutta la sua vita professionale ha retto la segreteria generale a Pachino, per poi assumere lo stesso incarico a Noto, in cui ha svolto anche il ruolo di direttore generale dell’ente. Due comuni che lo hanno visto attraversare stagioni politiche diverse, mantenendo sempre quella competenza tecnica e quella conoscenza approfondita delle dinamiche amministrative che lo avevano reso un riferimento imprescindibile per sindaci e funzionari succedutisi negli anni.
Esperto di pubblica amministrazione, Fallisi ha accompagnato per mezzo secolo la vita istituzionale delle due città, diventando una memoria storica vivente delle loro vicende amministrative. Chi ha lavorato al suo fianco lo ricorda come una persona di grande rigore professionale, capace di guidare gli uffici comunali attraverso le complessità normative che hanno caratterizzato l’evoluzione della burocrazia italiana negli ultimi decenni.
Al di là dell’impegno lavorativo, Fallisi era conosciuto anche per la sua passione per lo sport e per la politica, interessi che ha coltivato lungo tutta la vita. Una volta raggiunta la pensione, ha scelto di dedicare il proprio tempo ai nipoti e anche al volontariato, mettendo a disposizione della comunità l’esperienza e la competenza accumulate in tanti anni di servizio pubblico.
La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio tra quanti lo hanno conosciuto e con lui hanno lavorato, sia a Pachino che a Noto. La sua figura resta legata a una stagione della pubblica amministrazione locale fatta di competenza tecnica e dedizione al servizio, in un momento storico in cui il ruolo dei segretari generali rappresentava spesso l’elemento di continuità e stabilità delle istituzioni comunali, al di là dell’alternanza politica alla guida delle amministrazioni locali.
Le esequie saranno celebrate domani, mercoledì 1 luglio, alle 17 nella Chiesa Madre di piazza Vittorio Emanuele.







