Il portavoce Biondini: “Decisione dei consiglieri sarà politica, assunta pubblicamente davanti al proprio elettorato”
“Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente prende atto delle dichiarazioni rese in Consiglio Comunale dall’assessore alla Mobilità Vincenzo Pantano, secondo cui il Piano della Sosta risulta ad oggi approvato soltanto in linea tecnica, non ancora fatto proprio dalla Giunta e non ancora reso operativo, e sarà sottoposto al Consiglio Comunale prima della sua eventuale attuazione”.
Il portavoce Davide Biondini evidenzia che anche il nuovo Piano della ZTL risulta approvato in linea tecnica il 25 giugno scorso, già pubblicato nell’albo pretorio, e che si salda strettamente con il Piano della Sosta. “Non siamo quindi davanti a due procedimenti separati, ma a un unico assetto complessivo destinato a incidere su accesso, sosta, pass, tariffe, aree a pagamento in Ortigia, Zona Umbertina, con la adiacente zona cuscinetto, e sulla mobilità dell’intera città”.
Dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ricordano come finora il Piano della Sosta e il Piano ZTL siano stati presentati come atti prevalentemente tecnici, fondati su elaborazioni, dati e valutazioni istruttorie predisposte dagli uffici e dai progettisti. Il futuro passaggio in Consiglio Comunale rischia di cambiare il quadro: “Non si tratterà più soltanto di una determinazione tecnica, ma di una decisione politica che ogni consigliere dovrà assumere pubblicamente davanti al proprio elettorato”.
Il Comitato ribadisce che non contesta la necessità di governare la mobilità, né il principio di una regolazione ordinata della sosta e degli accessi, tutt’altro. “Ciò che viene contestato è una pianificazione che, a nostro avviso, nasce su basi istruttorie gravemente insufficienti, con dati non adeguatamente verificabili, una rappresentazione errata della domanda e dell’offerta di sosta e un impatto molto grave sui residenti del centro storico e dei quartieri limitrofi, a cominciare dalla Borgata Santa Lucia, su cui si concentrerà il maggior effetto ‘spill over’, cioè il traboccamento delle auto espulse dal centro storico. Per converso, questo Piano rischia di innalzare una ulteriore barriera economica e funzionale all’accesso al centro storico non solo per tutti i cittadini, ma anche per turisti e visitatori, come è già in atto da anni”.
Da qui l’appello ai singoli consiglieri comunali, chiamati e esprimersi in aula sul nuovo assetto: “Se, come dice Pantano, il Piano arriverà in aula, ogni consigliere dovrà quindi scegliere se esercitare davvero il proprio ruolo di rappresentanza dei cittadini o avallare un impianto predefinito dalla Giunta del sindaco Francesco Italia. Ogni consigliere si dovrà assumere la responsabilità diretta, davanti ai propri elettori, di ogni limitazione inefficiente alla sosta dei cittadini, di ogni aumento delle tariffe, di ogni aumento esponenziale del costo del pass ZTL e dei nuovi abbonamenti annuali previsti per le famiglie chiamate a parcheggiare nella penisola umbertina e nella cosiddetta zona cuscinetto Umbertina. Dovrà spiegare perché intenda avallare una scelta che nasce dalla visione dell’Amministrazione sulla mobilità in tutta Siracusa, con particolare attenzione al centro storico, ma che rischia di tradursi, per i residenti e le famiglie di tutta Siracusa, in aumenti di costi, restrizioni alla sosta e disagi quotidiani, senza che siano oggi disponibili servizi compensativi e un trasporto pubblico realmente alternativo, frequente, capillare e degno di una città europea”.
“Il messaggio che rivolgiamo ai consiglieri comunali è semplice: non assumetevi la responsabilità politica di approvare un Piano che non sia stato verificato fino in fondo e che sia pensato sui reali bisogni dei cittadini. Il Comitato informerà i cittadini, quartiere per quartiere, sull’evoluzione dell’iter e sulle posizioni che verranno assunte. La mobilità e la sosta dei cittadini non possono essere trattati come una variabile secondaria: è innanzitutto una condizione concreta della permanenza abitativa”.







