L’iniziativa per la mobilità sostenibile nei piccoli centri dell’isola: “Già attivati 16 punti di ricarica tra Buccheri, Cassaro, Palazzolo Acreide e Priolo Gargallo nell’ambito del Progetto Polis”
Poste Italiane ha annunciato un importante traguardo sul fronte della mobilità sostenibile, confermando che sono già oltre 3.200 le colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate sull’intero territorio nazionale. L’iniziativa strutturale, finanziata in larga parte con i fondi complementari al PNRR, rientra nel più ampio quadro del Progetto Polis Poste Italiane, il piano strategico pensato per trasformare gli uffici postali dei comuni con meno di 15 mila abitanti in sportelli unici di prossimità.
A livello nazionale, la rete infrastrutturale vede una distribuzione del 35% al Nord, 20% al Centro, 30% al Sud e il restante 15% dislocato nelle isole maggiori, con circa 1.500 stazioni di ricarica già attive e collegate alla rete elettrica nazionale. In Sicilia, il piano sta mostrando riscontri significativi nella provincia di Siracusa, dove sono state posizionate 11 colonnine per un totale di 22 punti di ricarica complessivi. Di questi, ben 16 sono già pienamente operativi e accessibili all’utenza nei territori comunali di Buccheri, Cassaro, Palazzolo Acreide e Priolo Gargallo.
La roadmap aziendale non si ferma e prevede di raggiungere la quota di 5 mila stazioni di ricarica distribuite in circa 3.500 Comuni italiani. Le installazioni interesseranno sia i parcheggi di pertinenza esclusiva di Poste Italiane sia aree pubbliche strategiche individuate in sinergia con le amministrazioni locali.
L’obiettivo è duplice: da un lato abbattere il divario infrastrutturale tra grandi aree metropolitane e piccoli centri, dall’altro incentivare l’acquisto e l’utilizzo di vetture a zero emissioni anche nelle zone interne dell’isola, storicamente penalizzate dalla carenza di punti di rifornimento elettrico.
Con uno stanziamento complessivo di 1,2 miliardi di euro — di cui 800 milioni derivanti dal fondo complementare al PNRR e oltre 400 milioni investiti direttamente da Poste Italiane — il programma punta a frenare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne attraverso il potenziamento dei servizi digitali e della Pubblica Amministrazione in 6.933 uffici postali.
I riflessi macroeconomici del piano sul sistema Paese si preannunciano imponenti:
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Crescita del PIL: si stima un impatto economico complessivo di 1.061 milioni di euro sul Prodotto Interno Lordo italiano tra la fase di investimento e l’operatività degli sportelli (estesa fino al 2031);
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Reddito e occupazione: il piano porterà alla distribuzione di 484 milioni di euro in redditi da lavoro e alla contestuale creazione di circa 18.600 nuovi posti di lavoro nell’indotto tecnologico, logistico e infrastrutturale.







