I segretari di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil sollecitano un confronto con i nuovi vertici della raffineria di Priolo su appalti, livelli occupazionali e investimenti, lamentando che dopo diverse visite sul territorio non è stato ancora previsto alcun incontro con i rappresentanti dei lavoratori
Le organizzazioni sindacali di categoria chiedono di aprire un confronto con i nuovi vertici della raffineria Isab di Priolo. A sollecitarlo sono i segretari generali territoriali di Filctem Cgil, Fiorenzo Amato, di Femca Cisl, Alessandro Tripoli, e di Uiltec Uil, Giuseppe Di Natale.
I tre sindacalisti esprimono perplessità perché, “nonostante le diverse visite dei vertici aziendali nel territorio siracusano, la nuova proprietà non ha ancora previsto un incontro con i rappresentanti dei lavoratori. Una situazione che, secondo le sigle, va superata, soprattutto in una fase delicata come quella dell’attuale passaggio di proprietà”.
“Riteniamo necessario programmare in tempi brevi un incontro con la nuova proprietà – dichiarano Amato, Tripoli e Di Natale –. Il confronto con le organizzazioni sindacali rappresenta un elemento fondamentale per accompagnare questa fase di cambiamento e affrontare con responsabilità le questioni che riguardano le migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto di uno dei siti energetici più strategici del Paese. È importante avviare un dialogo concreto sulla gestione degli appalti, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e, soprattutto, sulle prospettive industriali e sugli investimenti futuri”.
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil si augurano che la nuova proprietà accolga la richiesta come “un’opportunità per avviare relazioni industriali fondate sul dialogo, sulla trasparenza e sulla responsabilità reciproca.
I sindacati, infine, confermano “la disponibilità a un confronto costruttivo, convinti che il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori sia un passaggio essenziale per affrontare le sfide industriali e occupazionali che attendono l’Isab e l’intero territorio”.





