Aggiornato al 26/06/2026 - 13:36
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Rifiuti, dalla Regione 3,5 milioni di euro per i 32 comuni vicini alle discariche, 5 nel siracusano

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L’assessore Regionale Colianni: “Risorse importanti per interventi di miglioramento e per la tutela igienico-sanitaria dei residenti”

L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha varato il decreto che assegna oltre 3,5 milioni di euro complessivi a trentadue enti locali dell’isola. Si tratta dei comuni sedi di discarica in Sicilia o confinanti con gli impianti, strutturalmente esposti a disagi logistici e igienico-sanitari.

Il provvedimento, siglato dall’assessore Francesco Colianni, sblocca nello specifico la ripartizione del trentacinque per cento delle somme riscosse tramite il “Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi” (la cosiddetta ecotassa) relative alle annualità finanziarie 2024 e 2025. La dotazione esatta ammonta a 3.571.866,28 euro, divisa tra i 1,68 milioni del 2024 e gli 1,88 milioni del 2025.

Il piano di riparto, elaborato in stretta sinergia con la commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, segue una rigida griglia geometrica basata sul principio di prossimità e sull’effettiva esposizione al disagio. La quota principale, pari al 70% del fondo, viene destinata direttamente ai centri urbani che ospitano i macro-impianti nel proprio territorio.

Il restante 30% delle risorse viene invece assegnato ai municipi limitrofi, parcellizzato secondo la distanza chilometrica dai cancelli della discarica:

  • Il 20% del budget è riservato ai comuni confinanti situati entro un raggio di 3 chilometri;

  • Il 10% del budget è destinato alle amministrazioni che si trovano entro una fascia compresa tra i 3 e i 5 chilometri di distanza.

La definizione delle singole fette di finanziamento non si ferma alla vicinanza geografica, ma incrocia i dati relativi alla densità demografica dei residenti, all’estensione della superficie territoriale e, soprattutto, alla tipologia e alla quantità volumetrica di spazzatura effettivamente abbancata nelle vasche.

La mappa dei 32 municipi beneficiari

La geografia del sussidio regionale mappa quasi tutte le province dell’isola. All’interno della fascia principale (assegnatari del 70% delle somme) figurano sedici amministrazioni. Per l’Agrigentino ci sono Siculiana, Montallegro, Sciacca, Lucca Sicula, Camastra e Agrigento; nel Palermitano Palermo, Castellana Sicula e Marineo; Gela e Niscemi nel Nisseno; Melilli e Priolo Gargallo nel Siracusano; Motta Sant’Anastasia nel Catanese, oltre ai capoluoghi Enna e Ragusa.

I dieci comuni inseriti nella fascia intermedia (quota del 20%) sono Misterbianco, Belpasso e Camporotondo Etneo nel Catanese; Calamonaci e Porto Empedocle nell’Agrigentino; Torretta e Polizzi Generosa nel Palermitano; Melilli e Siracusa nel Siracusano e infine Calascibetta nell’Ennese.

Infine, l’ultimo spicchio di contributi (quota del 10%) andrà a sette realtà: Isola delle Femmine, Monreale e Bolognetta in provincia di Palermo; Augusta e Floridia nel Siracusano; la città di Catania e Comiso nel Ragusano.

I testi integrali del decreto assessoriale con i relativi parametri di calcolo e l’elenco ufficiale approvato dal dipartimento Acqua e rifiuti sono già consultabili in modalità digitale ai link istituzionali messi a disposizione dall’ente regionale.

«Si tratta di un contributo previsto dalla legge che compensa i disagi per i territori. Gli enti potranno usare questi fondi per la realizzazione di interventi per il miglioramento ambientale, lo sviluppo di sistemi di controllo e monitoraggio e la gestione integrata dei rifiuti urbani – ha spiegato l’assessore regionale all’Energia, Francesco Colianni –. Il mio assessorato sta mettendo in campo risorse importanti per i comuni sedi di discarica in Sicilia: lo dimostra tutta una serie di decreti di erogazione di fondi che abbiamo pubblicato in queste ultime settimane».

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