Aggiornato al 02/05/2026 - 12:45
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Rifiuti Siracusa, Cavallaro (FdI): “Mezzi RisAm con criticità e atti negati, pronto a rivolgermi alla Regione”

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Ritardi nella richiesta degli atti: “Se i documenti non arrivano, non è un consigliere ad essere ignorato, ma è l’attività di controllo dell’intero Consiglio comunale che viene rallentata”

Un braccio di ferro sulla trasparenza amministrativa e sulla sicurezza di un servizio pubblico essenziale. È quello ingaggiato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che ha acceso i riflettori sulla gestione dell’igiene urbana a Siracusa e, in particolare, sullo stato di salute dei mezzi della società RisAm.

A fare scattare la dura presa di posizione dell’esponente dell’opposizione è il silenzio calato su una sua formale istanza, unito ad alcuni recenti episodi che hanno coinvolto i veicoli destinati alla raccolta dei rifiuti.

Il primo nodo sollevato da Cavallaro è di natura istituzionale. A oltre un mese dalla formale richiesta di accesso agli atti – indirizzata al Presidente della III Commissione e agli organi competenti dell’Ente – non è pervenuta alcuna risposta.

L’obiettivo dell’istanza era ottenere dati puntuali sugli interventi di manutenzione effettuati sui mezzi, sul loro stato di utilizzo e sulle condizioni operative.

“Si tratta di informazioni essenziali per l’esercizio delle prerogative consiliari e per garantire un controllo serio – tuona il consigliere di FdI –. È bene chiarirlo: la richiesta è funzionale alla riconvocazione della III Commissione consiliare. Se i documenti non arrivano, non è un consigliere ad essere ignorato, ma è l’attività di controllo dell’intero Consiglio comunale che viene rallentata”.

L’urgenza di visionare le carte nasce da una serie di episodi ravvicinati che, secondo Cavallaro, sollevano dubbi legittimi sulle procedure interne e sulla sicurezza.

Il consigliere cita due casi specifici:

“Un mezzo destinato a un servizio pubblico non dovrebbe circolare privo di dispositivi di segnalazione acustica – incalza Cavallaro, ponendo interrogativi diretti –. C’è un problema nella gestione delle manutenzioni? Si tratta di episodi isolati o di criticità più ampie che rischiano di incidere sulla qualità del servizio?”.

Cavallaro chiarisce che la sua non è una battaglia personale, ma una questione che tocca il cuore del funzionamento delle istituzioni, la tutela dei lavoratori e il rispetto verso i cittadini.

“La trasparenza non è un’iniziativa individuale, è una responsabilità collettiva – conclude l’esponente meloniano –. Se necessario, mi rivolgerò all’Assessorato regionale agli Enti locali per tutelare il diritto di accesso agli atti. Su un servizio pubblico essenziale come quello dei rifiuti non si può chiedere fiducia al buio: servono documenti, verifiche e responsabilità”.

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